Elezioni: scrutatori e presidenti pagati sempre meno, le cifre

Compensi sempre più bassi per chi lavora nei seggi: taglio di oltre il 20% rispetto alle retribuzioni dello scorso anno

Chi lavora nei seggi percepisce un compenso sempre più basso rispetto alle elezioni precedenti: le cifre sono state stabilite dal ministero degli Interni.

Anche queste Elezioni europee 2019 si sono concluse. Gli italiani hanno espresso il loro voto, i seggi si sono chiusi e lo spoglio ha rivelato le preferenze politiche dei cittadini del Bel Paese.

Ad occuparsi delle attività che ruotano intorno al seggio sono presidenti, segretari e scrutatori, nominati tra gli stessi cittadini che ne hanno fatto richiesta. Questi percepiscono un compenso – per lo più simbolico – che a quanto pare è stato investito da un taglio importante nel corso delle ultime elezioni.

Domenica 26 maggio, i cittadini sono stati chiamati alle urne per votare in occasione delle Europee, ma diversi comuni sono stati interessati anche dalle elezioni Comunali, dalle Regionali e dalle Amministrative.

I seggi in cui si votava solo per le Europee hanno iniziato lo spoglio la domenica stessa a chiusura del seggio (dalle 11 in poi). Diversamente, gli scrutini per Regionali e Amministrative si sono tenuti il lunedì successivo dalle 14 in poi. Coloro che prestano servizio in un seggio e sono dei lavoratori dipendenti, hanno diritto a un giorno di riposo retribuito per il giorno in cui hanno lavorato presso il seggio.

Elezioni 2019: quanto hanno guadagnato presidenti e scrutatori

Solo un anno fa, in occasione delle votazioni per Camera e Senato, i compensi previsti che non costituiscono reddito e che quindi non devono essere dichiarati, ammontavano a:

  • 224€ per i presidenti;
  • 170€ per gli scrutatori.

Se confrontati con quanto promesso a coloro che hanno lavorato nei seggi domenica 26 maggio, ci si rende conto della differenza. Un taglio di oltre il 20% che è stato stabilito dal ministero degli Interni. Gli importi per i 4.410 presidenti, scrutatori e segretari che possono essere riscossi a diverse settimane di distanza dallo spoglio delle schede, sono uguali in tutta l’Italia e non superano i 200€. Coloro che hanno prestato servizio nei seggi dei 179 Comuni interessati dalle Comunali, riceveranno:

  • 194€ nel caso dei presidenti;
  • 146€ nel caso degli scrutatori.

Dove si sono svolte invece le Europee e le Regionali i compensi previsti ammontano a:

  • 157€ per il presidente;
  • 121€ per gli scrutatori e i segretari.
Elezioni: scrutatori e presidenti pagati sempre meno, le cifre