Elezioni, la reazione dei mercati: euro debole dopo il voto, spread in lieve rialzo

L'affermazione di M5S e Lega: le elezioni hanno sancito uno degli scenari più temuti, ossia una possibile ingovernabilità, con le forze anti-sistema a fare la voce grossa

(Teleborsa) Troppo presto per avventurarsi in scenari. Ma non ci sono dubbi che le elezioni politiche in Italia hanno designato 2 vincitori e un grande sconfitto. A fare la voce grossa il Movimento 5 Stelle insieme alla Lega di Matteo Salvini che è il primo partito della coalizione di centrodestra, togliendo lo scettro a Forza Italia che ne esce con le ossa rotta. Mai però quanto il Pd che crolla e sprofonda nel buio più totale.

M5S PRIMO PARTITO – Con poco tre quarti di schede scrutinate al Senato (46.105 sezioni su 61.401), il M5S è dunque la forza politica più votata, con il 31,30% dei consensi. Alle sue spalle, ma molto distanziato, c’è il Pd che si ferma al 19,74%. La coalizione di centrosinistra si attesta al 23,79%. Poco significativo l’apporto delle liste alleate: +Europa non va oltre il 2,46%, Italia Europa Insieme è allo 0,54%, la lista Civica Popolare Lorenzin allo 0,49% e l’Svp allo 0,48%.

A livello di coalizioni la spunta il centrodestra con un risultato complessivo del 37,48%.  La Lega di Salvini con il 18,48%,  stacca Forza Italia (14,18%), Fratelli d’Italia (4,23%) e Noi con l’Italia Udc (1,17%).

Flop anche per  Liberi e Uguali che con il 3,35% che  dovrebbe riuscire ad accedere in Parlamento ma con un numero esiguo di seggi. Al di fuori delle coalizioni principali, buonissima prestazione di Potere al Popolo che ottiene l’1,08%.  Poi Casapound  0,8%, e Popolo della famiglia 0,7%.

Mentre le operazioni di spoglio sono ancora in corso, il quadro sembra piuttosto chiaro: sui mercati finanziari le elezioni italiane hanno portato uno degli esiti più temuti, ovvero una possibile ingovernabilità con le forze anti-sistema legittimate a pieno titolo dalle urne.

Tanti numeri, dunque, e un dato: l’Italia, come ipotizzato dai più alla vigilia, non ha una maggioranza.

Confermati dunque i pronostici della vigilia quando gli esperti, ipotizzando l’eventuale vittoria di Movimento5Stelle e Lega che avrebbe sancito il successo del populismo e l’affermazione di forze anti- euro, parlavano senza mezzi termini di una Bruxelles letteralmente trafitta al cuore.

LA REAZIONE DEI MERCATI TRA LEGA, M5STELLE E…RISCHIO STALLO – Per questo la domanda che ieri sera circolava nei minuti successivi alla chiusura dei seggi era solo una: come reagiranno i mercati finanziari? L’ipotesi più temuta , anche se al momento non trova alcuna conferma, è quella di un’alleanza che potrebbe innervosire, e non poco, gli investitori.

FUTURE IN CALO – I primi segnali sono arrivati nella notte quando i primi future sul Ftse Mib di Piazza Affari, elaborati da Ig sulla base di un algoritmo che scandaglia i mercati aperti, come riporta il Sole24Ore,  hanno evidenziato un cambio di rotta dagli exit polls  che prefiguravano lo scenario preferito dai mercati, ossia quello di un “hung parliament” (parlamento sospeso)  alle proiezioni che hanno invece messo in dubbio l’ipotesi delle larghe intese. I future in pochi minuti sono passati da +0,8% in rosso. 

EURO DEBOLE, SPREAD IN LEGGERO RIALZO –  Anche l’euro si è innervosito scivolando di mezza figura , da 1,236 a 1,23 dollari.
Inizia col segno meno anche la prima seduta della Borsa di Tokyo, con gli investitori che guardano agli esiti del voto italiano e alle possibili ripercussioni commerciali dopo l’imposizione dei dazi sull’acciaio e l’alluminio decisi dall’amministrazione Usa.

Lo spread tra Btp e Bund è soltanto in leggero ampliamento in area 133 punti, con il rendimento del decennale italiano che si porta nei pressi del 2%.

Elezioni, la reazione dei mercati: euro debole dopo il voto, spread in...