Elettricità, arriva la tariffa bi-oraria. Per risparmiare di notte

Energia meno cara dalle 7 di sera alle 8 del mattino dopo. Ma non tutti possono spostare alla notte i due terzi dei consumi

Un modo per risparmiare sulla bolletta dell’elettricità? Stirare o usare la lavatrice dopo le sette di sera e prima delle otto di mattina. Lo si potrà fare dal 1° luglio 2010, data in cui diverrà operativa la tariffa bi-oraria per gli utenti che non sono passati al libero mercato dell’energia. In pratica quasi per tutti, poiché il 94% delle famiglie italiane è rimasto col gestore tradizionale e usufruisce ancora del cosiddetto “servizio a maggior tutela”, cioè quello per cui è garantita la fornitura di energia a prezzi stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg).

Lo scopo è quello di razionalizzare il consumo di elettricità utilizzando la leva del prezzo: l’energia sarà meno cara nelle ore in cui la domanda è più scarsa. Questo dovrebbe portare a una distribuzione più equa della richiesta e quindi dell’energia erogata nell’arco della giornata.

Obiettivo: due terzi dei consumi in fascia ridotta
Con i prezzi bi-orari l’energia elettrica avrà due fasce di prezzo:

– costerà di più dalle 8 alle 19 dei giorni feriali (fascia oraria F1)

– costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e per l’intera giornata di sabato, domenica e festivi (fasce orarie F2 e F3).

Per beneficiare del nuovo sistema tariffario è necessario però avere un nuovo contatore elettronico. La sostituzione dei vecchi contatori elettromeccanici peraltro è quasi conclusa: ne sono stati cambiati 31 milioni sui 32 esistenti. Col nuovo contatore è possibile l’autolettura dei consumi divisi per le due fasce.

Per trarre vantaggio dal nuovo sistema – avverte l’Autorità per l’energia – sarà utile abituarsi a concentrare più del 66% dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti, cosa che nel settore domestico in pratica già avviene.

Meno vantaggioso per le casalinghe
Le associazioni dei consumatori hanno accolto con soddisfazione l’introduzione della tariffa bi-oraria. Ma il Codacons chiede che venga estesa anche a chi  ha cambiato gestore, sfruttando le offerte della liberalizzazione del mercato dell’energia. E soprattutto che questo non si traduca in un aumento dei prezzi nelle fasce “di punta”. In effetti la bi-oraria avvantaggia chi lavora fuori casa e concentra i consumi nelle ore serali. Ma per le casalinghe sarà difficile spostare il 66% dei consumi dopo le sette di sera.

In casi come questi può essere utile fare riferimento alle altre offerte presenti sul mercato. Per facilitare la scelta, l’Aeeg ha messo a disposizione Trova offerte, uno strumento online che aiuta a trovare la soluzione più conveniente. Basta indicare il tipo di contratto e il consumo annuo, tutti elementi facilmente reperibili sulla bolletta. (A.D.M.)

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