E-banking: solo il 31% dei cittadini italiani lo usa

Gli italiani non si fidano dei servizi bancari online. Ad utilizzarli sono (quasi) esclusivamente le fasce più istruite della popolazione, nelle grandi città del Nord Italia

Con il 31% dei cittadini che utilizzano servizi di e-banking, l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa. La media, nel continente, è del 52%: 21 punti percentuali in più. Ma qual è il motivo per cui, un servizio tanto comodo, nel nostro Paese non viene utilizzato, se non da una piccolissima parte della popolazione? Sono diverse le ragioni, per la verità. A rivelarlo è il Rapporto sull’E-Banking curato da Bem Resarch sulla base dei dati Eurostat: il livello medio di istruzione, le barriere tecnologiche, la preferenza per il contatto personale, la poca dimestichezza nell’uso delle tecnologie soprattutto per le fasce più anziane della popolazione.

Così, sebbene i servizi online offerti dalla propria banca siano comodissimi, e siano anche la scelta più accorta per non pagare le commesse, l’Italia continua ad essere reticente nell’utilizzarli. A sceglierli sono più che altro gli uomini, laureati, residenti in grandi città del Nord Italia, con Lombardia, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto in cima alla classifica, chiusa invece da Sicilia, Puglia, Campania, Calabria e Basilicata. Questo, nonostante i device elettronici nel nostro Paese siano largamente diffusi. La percentuale di italiani che utilizzano i servizi online per effettuare bonifici, pagare gli F24 e per controllare il proprio saldo, nel 2017, si è fermata al 31% (solamente due punti percentuali in più rispetto al 2016). Un anno fa, la media europea del 49%, mentre ora è salita al 52%.

L’Italia, quindi, è in coda alla classifica: nell’utilizzo dell’e-banking è meglio solamente di Cipro, Grecia, Romania e Bulgaria. I più virtuosi hanno percentuali altissime, nell’utilizzo dei servizi bancari online: 90% Danimarca, 89% Olanda, 87% Finlandia, 86% Svezia. Seguono Francia (62%), Germania (56%) e Spagna (46%). Negli ultimi anni, soprendentemente, il divario tra l’Italia e l’Europa è cresciuto di molto: inizialmente i punti percentuali di differenza erano 13, oggi sono 19. Non è quindi un maggior utilizzo dei servizi bancari online, la causa della crisi che ha colpito il settore delle banche, con oltre 30.000 occupati in meno rispetto al 2009.

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