Duty free che passione: gli italiani sono i turisti che spendono di più

Nel 17% dei casi hanno addirittura speso più in acquisti che per il volo: lo rivela una ricerca eDreams

(Teleborsa) Che vacanza sarebbe senza il souvenir di rito? Impossibile, insomma, tornare a casa a mani vuote. E se durante i giorni di meritato riposo siete stati troppo impegnati a godervi mare, sole e relax e non avete avuto tempo di fermarvi a comprare il gadget giusto, niente paura, in vostro soccorso c’è l’aeroporto, magari anche per spezzare l’attesa della sosta. Lo sanno bene gli italiani che si aggiudicano il titolo di turisti che spendono di più nei negozi duty free degli aeroporti per acquistare souvenir o regali last minute. Lo rivela una ricerca sulle abitudini d’acquisto dei viaggiatori internazionali svolta da eDreams, attraverso un sondaggio che ha coinvolto 13.000 persone da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Portogallo, Stati Uniti, Svezia e Germania.

Secondo la ricerca, gli italiani nel 17% dei casi hanno speso più in acquisti che per il volo. Si aggiudicano il secondo posto di questa classifica, con il 15%, i viaggiatori portoghesi, e il terzo i francesi, con il 14%. Se invece si analizzano la frequenza di acquisto e la percezione di convenienza del duty free, i nostri connazionali si posizionano al secondo posto a livello internazionale, superati, per entrambi gli aspetti, dai francesi.

La musica però cambia quando si parla di acquisti duty free a bordo. Gli italiani che hanno fatto shopping in aereo sono il 24%, contro una media internazionale del 29%.

Un’altra curiosità – prosegue la ricerca eDreams – è legata al passatempo che lo shopping rappresenta, per spezzare i tempi di attesa dell’aeroporto.

Ma attenzione a non ingannare troppo l’attesa: l’11% degli italiani ha infatti confessato di aver quasi rischiato di perdere un aereo mentre gironzolava per il duty free, conquistando così la medaglia d’oro tra i più sbadati. Poco più concentrati i tedeschi, con il 10% di viaggiatori che si è attardato in negozio, invece di presentarsi al gate nei tempi previsti, seguiti dai francesi che si attestano sempre sul 10%. Sempre rimanendo ai dati italiani, va agli uomini la palma dei più rilassati: il 5% ha addirittura perso l’aereo pur di trovare l’affare giusto al duty free, contro il 3% del gentil sesso. 

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