Dubai, difficoltà in Borsa all’apertura

Gli Emirati rassicurano le banche, nuove opportunità per investimenti in oro e petrolio

Dopo che giovedì scorso Dubai World, la holding d’investimento di Dubai, ha chiesto di congelare 59 miliardi di debiti fino a maggio, gli Emirati Arabi iniziano la nuova settimana con le Borse in affanno.

Crollo in apertura per la borsa di Dubai il cui indice, a 20 minuti dall’inizio delle contrattazioni, lascia sul terreno il 5,94% e di quella di Abu Dhabi che segna un -7,4%.

Ieri, le autorità monetarie degli Emirati Arabi Uniti avevano cercato di rassicurare gli investitori internazionali garantendo pieno sostegno alle istituzioni finanziarie operanti nel Paese e annunciando che avrebbero sostenuto le banche locali ed estere che operano nella federazione, facilitando l’accesso alle linee di credito per fare fronte alla pesante situazione debitoria.

Sugli affanni dell’Emirato si muovono già alcuni interessi globali: Ji Xiaonan, capo della commissione statale cinese che si occupa degli investimenti ha dichiarato all’Economic Information Daily che la crisi della holding di Dubai “può dare alla Cina l’opportunità di collocare alcune riserve estere in oro o petrolio“.

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