Dossier Autostrade: tante ipotesi in campo tra revoca, maximulta e riduzione pedaggi 

Il Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli a gamba tesa: "Non vediamo alternative alla revoca" 

Parte subito in salita il nuovo anno per il Governo alle prese con più di una grana, a partire dalle concessioni autostradali. “Per noi l’opzione è la revoca, come abbiamo già detto più volte. Dopodichè, sentiremo il Ministro De Micheli che ovviamente ha il dossier insieme alla Presidenza del Consiglio, ma noi non vediamo alternative alla revoca”.

Sull’argomento è intervenuto a gamba tesa il Ministro dello Sviluppo economico ed esponente dell’M5s Stefano Patuanelli, che ha commentato con Affaritaliani.it l’ipotesi di una maxi-multa ad Autostrade per l’Italia anzichè la revoca delle concessioni.

Proprio in queste ore il Governo, infatti,  è al lavoro per archiviare il caso con Aspi dopo il crollo del ponte Morandi e si fa strada l’idea di una maxi multa che sembra essere tra quelle maggiormente percorribili, argomento sul quale faranno il punto proprio oggi Conte e De Micheli a margine del consiglio dei ministri. Nel frattempo, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato un’intervista a la Repubblica.

De Micheli: offerta non basta per evitare revoca – “Autostrade comprende i 600 milioni della ricostruzione del Ponte Morandi nel risarcimento che offre allo Stato? Sono soldi già previsti per legge. Se la discussione comincia così non è solo insufficiente, è anche irricevibile”, ha ribadito su Repubblica il ministro De Micheli. “L’adozione dell’eventuale revoca poggia su due basi: giuridica ed economica. Vanno valutate entrambe. Le decisioni del caso verranno condivise con il premier e con i ministri” e la “verifica è praticamente conclusa”.

Per quanto riguarda l’alternativa alla revoca, De Micheli spiega che Aspi, la società che gestisce per la holding Benetton le concessioni, “ha fatto diverse proposte anche al precedente governo. Queste interlocuzioni sono sfociate in vari incontri nei quali sono state indicate delle disponibilità. Le abbiamo ritenute insufficienti per le ricadute a vantaggio dei cittadini”. I soldi offerti per la riduzione dei pedaggi non bastano, dice: “Ci saremmo aspettati una riduzione significativa delle tariffe ai caselli, senza modificare il piano di maggiori investimenti per la rete e per la manutenzione”, “la proposta è insufficiente”.

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