Doppi stipendi dei ministri, slittano i tagli. Ecco i redditi contestati

Deputati e senatori nominati ministri aggiungono ai sostanziosi emolumenti del Parlamento un'indennità di 48mila euro all'anno. Ecco chi sono e quanto guadagnano

E’ vero che si tratta di un risparmio "simbolico" – 4 milioni di euro sono spiccioli rispetto ad esempio ai 4 miliardi che servirebbero per tagliare l’Imu sulla prima casa – ma in politica i simboli contano. E’ per questo che sui tagli dei doppi stipendi dei ministri-parlamentari il governo Letta si gioca una parte sostanziale della sua credibilità. Per ora questi tagli sono rinviati. Colpa della ben maggiori difficoltà – finanziarie e politiche – di fare altri tagli, quelli dell’Imu, ad esempio. Ma dovrebbe trattarsi solo di uno slittamento di qualche giorno.

Però il sasso è stato lanciato e il governo non può più ritirare la mano. Tanto più che ha legato il risparmio ottenibile da questa riduzione dei costi della politica – 4 milioni di euro appunto – a un obiettivo preciso: il rifinanziamento della Cig, la cassa integrazione in deroga. Un’efficace operazione di marketing politico che però lo vincola ancora di più alle sue promesse.

I redditi dei ministri…

Ma quali sono i redditi che dovranno essere tagliati? Parliamo di 48mila euro all’anno per i ministri (e 40mila euro per i vice-ministri o sottosegretari). E’ questo il valore delle indennità riconosciute ai membri dell’esecutivo. Ma 14 di essi (più 19 sottosegretari) sono anche stati eletti in Parlamento e percepiscono quindi stipendi e indennità come deputati e senatori.

I 14 ministri che percepiscono il doppio stipendio sono:
 

Enrico Letta: Presidente del Consiglio / Deputato Pd
• Angelino Alfano: Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Interni / Deputato Pdl
• Mario Mauro: Ministro della Difesa / Deputato Lista civica di Monti
• Maurizio Lupi: Ministro delle Infrastrutture e Trasporti / Deputato Pdl
• Nunzia De Girolamo
: Ministro delle Politiche agricole / Deputata Pdl
• Andrea Orlando: Ministro dell’Ambiente / Deputato Pd
• Maria Chiara Carrozza
: Ministro dell’Istruzione e dell’Universita / Deputata Pd
     Massimo Bray: Ministro della Cultura e Turismo / Deputato Pd
Beatrice Lorenzin: Ministro della Salute / Deputata Pdl
Gianpiero D’Alia: Ministro della Semplificazione / Deputato Lista civica di Monti
Gaetano Quagliariello: Ministro delle Riforme costituzionali / Senatore Pdl
Cécile Kyenge: Ministro dell’Integrazione / Deputata Pd
Josefa Idem: Ministro delle Pari opportunità e dello Sport / Deputata Pd
Dario Franceschini: Ministro dei Rapporti col Parlamento / Deputato Pd


… e quelli dei parlamentari

Oltre all’indennità di ministri, questi politici percepiscono diversi emolumenti come parlamentari, che sono:

lo stipendio, di circa 5.000 euro al mese;
la diaria, ovvero un compenso mensile forfettario per il soggiorno a Roma ai parlamentari che vivono altrove, di 3.500 euro al mese (da cui vengono decurtati 206 euro per ogni giornata di assenza dal parlamento);
il "rimborso per l’esercizio del mandato", che è appunto un rimborso fino al 50% di alcune spese specifiche (collaborazioni e consulenze, gestione dell’ufficio, partecipazione a convegni) per un massimo complessivo di 3.690 euro;
il rimborso delle spese di viaggio e telefoniche: i parlamentari viaggiano gratis in treno, aereo, nave e autostrada su tutto il territorio nazionale. Per gli spostamenti da e verso le stazioni e gli aeroporti (taxi) hanno un rimborso trimestrale fino a 4.000 euro;
il rimborso delle spese telefoniche, che ammonta a 3.100 euro all’anno.

(A.D.M.)
 

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