Dopo Deutsche scoppia il caso Commerzbank. Salvataggio di stato?

I problemi del sistema bancario tedesco fanno parecchio rumore in Europa

Commerzbank taglia 9.600 posti di lavoro, 7.300 al netto dei nuovi posti che verranno creati in aree strategiche di crescita, e rinuncia al dividendo “per il momento”. Sono le mosse annunciate dalla banca tedesca all’interno di un piano che prevede un coefficiente patrimoniale CET1 sopra il 13% nel 2020 e costi di ristrutturazione per 1,1 miliardi di euro. Commerzbank prevede un terzo trimestre in perdita.

Dopo quello di Deutsche Bank, dunque, scoppia un altro caso nel sistema bancario teutonico. Il settimanale tedesco Die Zeit scrive che alti funzionari a Berlino, Bruxelles e Francoforte starebbero lavorando ad un piano di salvataggio per Deutsche Bank, che dovrebbe entrare in azione qualora la più grande banca tedesca “avesse bisogno di capitale aggiuntivo per ricomporre le sue numerose dispute legali” e in particolare se il ministero della Giustizia americano dovesse mostrarsi inflessibile sulla multa da 14 miliardi di dollari per la vicenda dei mutui subprime.

Ciò che a Berlino interessa smentire è invece l’esistenza di un piano che implichi aiuti di Stato (vietati, e Commerzbank ne ha già avuti fino a quando è stato possibile). Il governo non prepara piani di salvataggio, ha affermato il ministero delle finanze tedesco. E sulla vicenda Deutsche Bank è stato interpellato anche il presidente della Bce, Mario Draghi, a margine del suo intervento al Bundestag a Berlino, che ha però glissato sull’argomento. “Mi spiace ma non commento su singole istituzioni bancarie”, ha detto.

Quel che è certo è che il sistema bancario tedesco, teoricamente virtuoso rispetto alle malmesse banche del resto d’Europa (mediterranea soprattutto), esce con le ossa rotte dalle vicende delle ultime settimane.

Leggi anche:
Germania, problema Deutsche Bank: “Troppi derivati, è pericolosa”
Deutsche Bank: dopo rischio derivati multa Usa da 14 miliardi di dollari
Conti correnti e banche, la classifica degli istituti più economici
Banche, le più solide e redditizie. Le tabelle aggiornate
Zingales: “Contro austerity battaglia persa, se Europa è questa meglio uscire”

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Dopo Deutsche scoppia il caso Commerzbank. Salvataggio di stato?