Dl sostegni: da doppi ristori a tasse agevolate, la bozza

Tra le misure, i nuovi ristori per Partite Iva, sconto su affitti dei negozi prorogato al 31 maggio e la proroga dello smart working fino al 30 settembre.

Nuovi ristori per le Partite Iva, proroga sconto su affitti negozi, slittamento della plastic tax, aiuti e contributi per famiglie in difficoltà a causa della pandemia di Coronavirus: sono alcune delle misure contenute nella bozza del decreto legge sostegni bis circolata in queste ore. Bozza composta da 48 articoli, di cui 10 sono senza testo. Tra le misure che sono state già definite ci sono:

  • i nuovi ristori per le partite iva, che valgono 11,1 miliardi;
  • lo sconto sugli affitti dei negozi prorogato al 31 maggio e della tassa sui rifiuti per tutto il 2021 (che vale 600 milioni);
  • la proroga dello smart working nelle aziende private fino al 30 settembre;
  • lo slittamento di altri 6 mesi della plastic tax, che entrerà in vigore nel 2022.

Rem ‘allargato’

E ancora il nuovo decreto prevede altri due mesi di Rem ‘allargato’ (Reddito di emergenza), con norme che consentono di accedere più facilmente al sostegno economico. Per le famiglie in difficoltà vengono stanziati 500 milioni di euro, per aiuti alimentari e contributi per gli affitti. Per i giovani (under 36) che intendono acquistare la prima casa, è prevista l’esenzione delle imposte indirette (di bollo e catastale). Mentre pub, bar e ristoranti non pagheranno il canone rai per il 2021.

Nuovi ristori per Partite Iva

”Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19 – si legge nella bozza – è riconosciuto un ulteriore contributo a fondo perduto a favore di tutti i soggetti che hanno la partita Iva attiva alla data di entrata in vigore del presente decreto” si legge. La misura viene erogata automaticamente a tutti coloro che hanno già beneficiato dei ristori erogati con il primo dl sostegni e ranno di pari importo.

Aiuti alimentari e contributi per affitti famiglie

Fondo da 500 milioni per misure di economia sociale per le famiglie; nella fattispecie aiuti alimentari, contributo per il pagamento degli affitti e delle utenze domestiche, secondo quanto prevede una bozza del decreto sostegni bis che l’Adnkronos ha potuto visionare. Il decreto proroga inoltre il reddito di emergenza di altri due mesi, giugno e luglio. Tra le altre norme della bozza anche le agevolazioni in materia di imposte indirette per l’acquisto della prima casa da parte degli under 36.

Sconto su tassa rifiuti 2021

Secondo quanto si legge in una bozza del dl sostegni, sono poi stanziati 600 milioni per i Comuni per le agevolazioni sulla Tari, la tassa sui rifiuti. “In relazione al perdurare dell’emergenza epidemiologica, al fine di attenuare l’impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’Interno, un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2021, finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della Tari” si legge.

Plastic tax e smart working

La bozza stabilisce inoltre il differimento dell’entrata in vigore della plastic tax al primo gennaio 2022. Sul fronte delle smart working, inoltre, il testo prevede una proroga al 30 settembre per il settore privato.

Stop Imu giugno per beneficiari ristori

Stop all’Imu di giugno per le attività beneficiarie dei ristori a fondo perduto, secondo quanto prevede la bozza del decreto sostegni bis. L’esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori. Costo dell’operazione 216 milioni di euro per l’anno 2021.

Fondo mutui prima casa esteso al 31/12

E ancora: proroga al 31 dicembre 2021 delle deroghe per l’accesso al Fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui relativi all’acquisto della prima, si legge ancora nella bozza, che estende la durata e conferma l’accesso al Fondo Gasparrini ad una platea di soggetti più vasta rispetto a quella cui ordinariamente si rivolge il Fondo, sul presupposto della permanenza su questi soggetti delle difficoltà economiche originate dai provvedimenti adottati dal governo per il contenimento della diffusione del virus.

In collaborazione con Adnkronos

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