Dl Scuola, c’è l’accordo. Concorso dopo l’estate senza quiz

Il concorso straordinario per l'assunzione di 32mila docenti si terrà dopo l'estate e sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza quiz a risposta chiusa.

(Teleborsa) – Grazie alla mediazione del Premier la maggioranza ha trovato la quadra sul Dl Scuola con una proposta che ha visto il sì della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, dei Cinque stelle, e la soddisfazione di Pd e Leu.

Il concorso straordinario per l’assunzione di 32mila docenti si terrà dopo l’estate e sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza quiz a risposta chiusa. Intanto per gli insegnanti ci saranno contratti a tempo determinato, con le nomine dalle graduatorie d’istituto, che dovranno essere aggiornate. Una soluzione che – spiegano da Palazzo Chigi – “permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia”.

“Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola. Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito – ha commentato Azzolina –. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto. La proposta del presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti. Viene accolta la richiesta di modificare la modalità della prova, eliminando i quiz a crocette. che erano stati previsti nel decreto Scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sarà sostituita con uno scritto. Occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel Decreto Scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualità del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti”

Soddisfazione anche da parte del Pd. “Con la mediazione trovata ha vinto non una parte politica, ma il buon senso. La soluzione individuata ci convince perché va nella direzione che abbiamo sempre auspicato. Ringraziamo dunque la maggioranza, la Ministra e il Presidente del Consiglio per il grande lavoro fatto – hanno dichiarato dal partito al termine della videoconferenza tra Conte e capigruppo a cui hanno partecipato per il Pd Nicola Oddati, Anna Ascani e Andrea Marcucci –.

In queste settimane abbiamo letto provocazioni e semplificazioni di chi accusava di volere una sanatoria. È il caso di ribadirlo: il Partito democratico non ha mai sostenuto l’idea che si potesse entrare in ruolo a scuola senza una forma di selezione. E questo perché la giudichiamo un errore per il sistema, per gli studenti, ma anche per i precari. Perché se abbiamo 32mila posti per circa 80mila aspiranti, tutti devono poter concorrere ad occuparli”.

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