Dl clima, nella nuova bozza anche ecobonus moto e incentivi per prodotti sfusi

Nell'ultima bozza rientrano gli incentivi per i prodotti sfusi o alla spina, sparisce il taglio graduale ai sussidi ambientalmente dannosi, il bonus mobilità viene esteso anche ai motocicli

“Al lavoro per gli ultimi ritocchi al Decreto clima che, possiamo finalmente dirlo ufficialmente, domani sarà discusso in Consiglio dei ministri”. Lo ha annunciato su Facebook il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, annunciando alcune importanti novità rispetto alla precedenti versioni: nell’ultima bozza più snella (11 articoli) rientrano gli incentivi per i prodotti sfusi o alla spina, sparisce il taglio graduale ai sussidi ambientalmente dannosi e il buono mobilità viene esteso anche ai motocicli.

Spiega il ministro Costa: “Avremo norme che contribuiranno a contrastare l’emergenza climatica a 360 gradi, dalla rottamazione di auto e ciclomotori in favore di abbonamenti per il trasporto pubblico e l’acquisto di biciclette, incentivi per la riduzione degli imballaggi, creando dei green corner nei negozi, a partire dalle botteghe e dai mercati rionali, con un fondo destinato proprio a tutti i commercianti che saranno quindi nostri alleati nel combattere l’eccesso di imballaggi, ci sarà una forte spinta alla riforestazione urbana e ancora campagne di informazione e di formazione ambientale nelle scuole”.

BONUS MOBILITA’ – Le risorse ammonterebbero a 255 milioni di euro e sono istituite in un apposito fondo denominato Programma sperimentale buono mobilità: è destinato ai cittadini residenti nei Comuni sotto procedura d’infrazione Ue per smog che, entro il 31 dicembre 2021, cambiano auto (fino ai modelli Euro3) o motociclo (fino alla classe Euro2 e Euro3 a due tempi); vale 1.500 euro per i primi e 500 euro per le due ruote. Il buono, che non costituisce reddito imponibile, potrà essere utilizzato entro i successivi tre anni “per l’acquisto, anche a favore di conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di altri servizi ad esso integrativi, nonché di biciclette anche a pedalata assistita”.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – Inoltre “la quota di risorse di competenza per il 2019 del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare è destinata, nei limiti di 40 milioni di euro, a finanziare progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali” per il Trasporto pubblico locale. Questi progetti dovranno esser presentati al ministero dell’Ambiente “da uno o più Comuni, anche in forma associata”, purché all’interno di aree, con popolazione superiore a 100mila abitanti, sotto procedura di infrazione europea per la qualità dell’aria.

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