Dl Agosto, assist alla Nuova Alitalia: fondi raddoppiati

Decreto nuovo ma - rilevano i più critici - ma abitudine vecchia di mettere sul piatto soldi per Alitalia, una vicenda che si trascina ormai da anni, gravando non poco sulle già sofferenti casse dello Stato.

Bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato il decreto Agosto – approvato settimana scorsa in CdM con la formula “salvo intese tecniche” e lievitato a 115 articoli.

Tra le novità dell’ultima ora la decisione del Governo di raddoppiare da 10 a venti milioni la dotazione per la NewCo per il rilancio di Alitalia, che dovrà anche stilare il piano industriale. Nel nuovo articolato si legge che il piano “è approvato dal cda e trasmesso alla Commissione Europea per le valutazioni di competenza e alle Camere per il parere”.
Insomma, decreto nuovo ma – rilevano i più critici – abitudine vecchia di mettere sul piatto soldi per Alitalia, una vicenda che si trascina ormai da anni, gravando non poco sulle già sofferenti casse dello Stato.

Prosegue dunque il percorso che conduce alla creazione della nuova Alitalia non si interrompe nel periodo di ferragosto e trova ulteriore linfa nell’ultimo Decreto di agosto.

I vertici designati, il Presidente Francesco Caio e l’Amministratore delegato Fabio Lazzerini, sono al lavoro per pianificare i parametri societari e da definire gestione degli asset per fare in modo che risultino rispondenti ai requisiti imposti dalla Commissione Europea.

Il raddoppio del fondo di dotazione iniziale rappresenta propriamente una garanzia per la copertura dei tempi che non saranno brevissimi e, secondo quanto prospettato dai ministeri componenti in materia di trasporti ed economia, potrebbero vedere tagliato il traguardo a fine ottobre 2020.

Il tesoretto per Alitalia non è l’unica novità del dl agosto: spuntano anche i poteri rafforzati della Consob per peri passaggi di quote in Borsa Italiana, una sorta di “blindatura” di Stato per evitare che il processo di vendita da parte del London Stock Exchange possa far entrare qualche socio indesiderato. La norma, dapprima prevista e poi stralciata per le opposizioni del M5S e del Pd, è ricomparsa nel testo definitivo bollinato.

Nel pacchetto anche aiuti per 29 città d’arte o a vocazione turistica, da Roma a Milano e Venezia, passando per Matera a Siracusa. Il beneficio a fondo perduto, fino a 150mila euro andrà a favore dei commercianti dei centri storici, che hanno avuto un pesante ammanco del fatturato (almeno il 33%) per l’assenza dei turisti stranieri.

Tra le altre misure, il bonus affitto per gli immobili ad uso non abitativo, ora esteso anche a giugno. Invece il credito d’imposta del 60 per cento (settore del turismo) coprirà anche il mese di luglio. Sempificato l’accesso allo sconto fiscale per le strutture termali.

Paracadute dello Stato – fino a 14 miliardi di euro – nel caso il Covid-19 impedisca di tenere i Mondiali di Sci alpino a Cortina d’Ampezzo. Sarà dunque lo Stato, e non la Federazione Italiana Sport Invernali, a farsi carico dei costi dell’eventuale stop. Uno scenario che con la curva dei contagi che purtroppo è tornata negli ultimi giorni a salire non può essere escluso.

 

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