Divorzio breve, sposi ‘liberi’ in un anno. Le novità 2014

La nuova legge per il divorzio breve permetterà lo scioglimento del matrimonio in un anno, in alcuni casi anche in nove mesi

La Commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera al testo base riguardante il divorzio breve, con le novità che vanno a modificare l’Art. 3 della legge n. 898/70 sul divorzio. I tempi di approvazione saranno decisamente più brevi, e renderanno più semplice l’iter per lo sciogliemento del vincolo matrimoniale.
 
BASTA UN ANNO – Introdotta la possibilità di divorziare dopo un solo anno di separazione, anziché dopo 3 anni come previsto dall’attuale legge in materia. Sarà addirittura possibile farlo anche solo dopo soli 9 mesi, purchè sussistano determinate condizioni: assenza di figli minorenni e accordo consensuale.
Inoltre, secondo lo schema di Ddl, i nuovi termini decorrono dal deposito della domanda di separazione e non, come accade ora, dalla comparizione dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione. Lo scioglimento della comunione dei beni, inoltre, sarà possibile già dal momento in cui arriva l’autorizzazione da parte del giudice a vivere separatamente.
 
TEMPI STRETTI – I nuovi emendamenti in tema di divorzio breve saranno presentati entro la fine del mese, con le audizioni che saranno fissate per il 24 aprile 2014; il testo, dunque, arriverà alla Camera nel mese di maggio. Gli emendamenti hanno visto in Parlamento l’approvazione bipartisan, dato che il disegno di legge unisce le diverse proposte pervenute dai diversi partiti politici.
 
IL RESTO D’EUROPA – La legge italiana attuale è piuttosto distante da quelle di altri Paesi europei. In Francia, infatti, se la decisione di porre fine all’unione è consensuale non è necessario alcun periodo di separazione, mentre se non è consensuale il divorzio può essere concesso dopo soli due anni. La procedura tedesca prevede un anno di separazione se vi è consenso e tre se non c’è. In Gran Bretagna sono previsti due o cinque anni di separazione, ma se si dichiara che vi è stato da parte dell’altro coniuge un "comportamento che rende insostenibile la prosecuzione del rapporto" il giudice può dichiarare immediatamente il divorzio. "Ci auguriamo – ha detto la relatrice del ddl Alessandra Moretti (Pd) – che il percorso di questa legge, per troppe volte rimandata nelle scorse legislature, possa essere rapido, anche grazie all’accordo preso dai presidenti di Camera e Senato che hanno previsto tempi stretti per la calendarizzazione del provvedimento".
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