Distributori automatici, un business che vale miliardi: ecco quanto spendono gli italiani

Crescono i consumi degli italiani ai distributori automatici di bevande e snack

Italiani pazzi per i distributori automatici, ogni anno sono miliardi i soldi spesi alle macchinette per caffè, bibite e snack.

In ufficio, a scuola, nelle stazioni e anche per le vie delle città, sono sempre più numerosi i distributori automatici di bevande, caffè, snack, panini, vaschette di cibo e perfino la frutta. Gli italiani apprezzano e nel 2018 hanno superato i 12 miliardi di consumazioni alle macchinette per un giro d’affari di circa 4 miliardi di euro (3,94 miliardi). Un guadagno di tutto rispetto per le aziende del settore.

La stima del business delle macchinette viene da Confida, associazione italiana della distribuzione automatica che aderisce a Confcommercio. I consumi rispetto al 2017 sono cresciuti del 4,7%.

Il prodotto più consumato alle macchinette è il caffè. Nel 2018 la bevanda calda più amata dagli italiani ha raggiunto ai distributori automatici i 2,8 miliardi di consumazioni, con un incremento dell’1,68%. Segue il consumo di acqua minerale con 767 mila consumazioni. Il consumo di bevande fredde si attesta a 224 mila unità, con un aumento del 53% di quelle senza zuccheri.

Tra gli snack, gli italiani preferiscono quelli dolci, con 323,3 milioni di confezioni vendute, rispetto a quelli salati, che si fermano a 265,4 milioni di confezioni. La vendita di snack alle macchinette è stabile al 75% del segmento. Crescono le consumazioni annue di cioccolato, al +1,8%, e croissant, +5,4%.

Bene i prodotti freschi, con il consumo di panini e tramezzini che cresce del +4,5% e di frutta che segna un +8,8%. A registrare un vero e proprio boom sono le consumazioni di frutta secca che hanno segnato un +12,8% di acquisti ai distributori automatici. Con un +8,2% aumentano anche i consumi di nettari e succhi con frutta al 100% .

Crescono poi le vendite di prodotti nuovi, di recente introduzione nelle macchinette, come le bevande bio, +6%, gli snack bio, +25%, e quelli gluten free con un +15%. Dati che mettono in evidenza una maggiore attenzione del consumatore ai prodotti freschi, naturali, biologici e con meno zuccheri.

Accanto ai consumi, crescono anche le aziende di distributori automatici in Italia, che nel 2018 hanno fatto egistrare un +4,1% in un anno e un +17,5% in un quinquennio. Il boom di aziende riguarda soprattutto la Puglia, dove nella sola Bari le imprese del settore sono cresciute del +13,4% annuo e del +125,2% in cinque anni, notevole anche il dato di Taranto con un +211,8% in cinque anni.

In controtendenza, invece, è Milano, dove le aziende di distributori automatici si sono ridotte del 1,9% in un anno e del 6,4% in cinque anni. La Lombardia rimane comunque la prima regione d’Italia per numero di aziende del settore, con 877 tra sedi di impresa e unità locali.

La città italiana con il maggior numero di imprese nel settore dei distributori automatici è Roma, con 431 aziende, seguita da Milano con 353, Torino con 306 e poi Bari con 304.

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