Direttiva consumatori, 14 giorni di tempo per recedere dal contratto

Via libera alla Consumer rights directive, un test legislativo che fissa gli standard per gli acquisti in Europa

Dopo il via libera della commissione Mercato interno, sta per essere approvata la Consumers Rights Directive, un pacchetto di norme che fisserà gli standard dei diritti per tutti gli acquisti dei consumatori europei. La normativa si applicherà ad una serie lunghissima di temi legati alla protezione dei consumatori: dalle informazioni alle regole sulle consegne, dalle riparazioni alle sostituzioni, passando per le garanzie e per le clausole illegali.

Tra le novità di maggior rilievo, i 14 giorni di tempo per recedere da un contratto di acquisto detto “off-premises“, cioè fuori dai luoghi di vendita consueti (online, a domicilio, per strada). Il prezzo pagato dovrà essere rimborsato entro 14 giorni. Mentre se il venditore non informerà correttamente su questo diritto di restituzione, il periodo di ripensamento viene esteso a un anno. Queste regole si applicano anche alle aste online, ma solo se fatte da venditori professionisti e non da privati.

Restano esclusi dalla normativa le compravendite di beni digitali come musica, film e software restano e anche i prodotti fatti su misura (vestiti e mobili).

In base alle direttiva, ogni prodotto va consegnato entro 30 giorni, altrimenti l’ordine potrà essere annullato senza spese. Il venditore resta inoltre responsabile per ogni danno o perdita del prodotto durante la consegna.
Forte impulso alla trasparenza all’informazione corretta: l’acquirente deve sapere quanto deve spendere. Dunque eliminate le spese nascoste, l’ok va dato al prezzo finale e basta. E poi deve essere chiaro da chi si sta comprando un qualcosa (nome e indirizzo del venditore), cosa si sta comprendo esattamente e quanto questo costa in totale il prodotto, soprattutto se per gli acquisti via Internet o catalogo.

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