Digitale terrestre, si avvicina un salto importante per il Nord-ovest

Il prossimo 18 maggio anche la Lombardia e il Piemonte orientale entrano nell'era digitale. Per ora solo con Raidue e Retequattro

I dibattiti di Annozero e le prove di sopravvivenza dell’Isola del famosi, ma anche le avventure di Chuck Norris in Walker Texas Ranger e di Emilio Fede nel Tg4 per diversi milioni di italiani stanno per diventare digitali. Il 18 maggio Raidue e Retequattro “salteranno” sul nuovo sistema di trasmissione in Lombardia (eccetto la provincia di Mantova), Piemonte orientale (province di Novara, Vercelli, Asti, Alessandria, Biella e Verbania) e nelle province di Piacenza e Parma. Per continuare a seguire questi due canali bisognerà avere il decoder per il digitale terrestre o un televisore con decoder integrato. Gli altri canali saranno ancora visibili con gli apparecchi tradizionali, ma fino a settembre quando poi “traslocheranno” tutti e la tv analogica sarà solo un ricordo.

Queste aree del paese si aggiungono alle altre già digitalizzate: la Sardegna (per prima, nel 2008), la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige, il Piemonte occidentale (Torino e Cuneo), il Lazio e la Campania (tutte nel 2009). Il meccanismo è sempre lo stesso: si parte con lo spegnimento del segnale analogico tradizionale per due soli canali, Raidue e Retequattro, per “avvisare” i cittadini che devono aggiornare la tecnologia del loro televisore. Poi tra il 15 settembre e il 20 ottobre avverrà lo switch off (spegnimento) completo con l’interruzione di tutti i segnali analogici e la contemporanea disponibilità di tutti i canali digitali. Per il resto del territorio nazionale la digitalizzazione completa dovrebbe avvenire entro la fine del 2012.

Il risultato sarà un’offerta di 40 canali televisivi nazionali gratuiti, con è una maggiore “verticalizzazione” tematica:  bambini, sport, news, cinema.

Un salto tecnologico facilmente superabile

Andrea Ambrogetti, presidente di DGTVi, l’associazione di tutti i broadcaster che offrono servizi gratuiti sulla piattaforma del digitale terrestre, ha dichiarato al Corriere della Sera: “Il digitale sta progressivamente sostituendo l’analogico e gli italiani si portano avanti: il livello di diffusione nelle sei regioni che dal 18 maggio a fine anno diventeranno all digital è già intorno al 70%. Proprio in ragione di questo da ottobre prossimo abbiamo pensato di eliminare lo switch over (la temporanea convivenza del segnale analogico con quello digitale, n.d.r.) e passare direttamente allo switch off. Questo potrebbe anche portare a un anticipo dei tempi per concludere la copertura del Paese”.

Va ricordato che la tecnologia digitale è più sofisticata di quella analogica e garantisce una migliore qualità dell’immagine, ma è meno “adattabile”. Per questo, oltre al decoder, è necessario anche la messa a punto dell’antenna. Spesso, infatti, la mancata ricezione dei canali digitali dipende da questa o dal cavo che arriva al televisore. A differenza della tv analogica, che si può vedere anche in maniera imperfetta con un antenna di fortuna, la tv digitale non permette mezze misure: o si vede perfettamente o non si vede affatto.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Digitale terrestre, si avvicina un salto importante per il Nord-o...