Differenza tra ora legale e ora solare

Ora legale e ora solare: la differenza consiste in 60 minuti che valgono, all'Italia, oltre 2,5 miliardi di Kw/h e circa 300 milioni di euro risparmiati

Nella notte fra l’ultimo sabato e l’ultima domenica di marzo, come ormai da tradizione, dovremo spostare in avanti di 60 minuti le lancette dell’orologio: scatta infatti l’ora legale, ossia l’ora estiva, che rimarrà in vigore fino all’ultimo sabato del mese di ottobre. La differenza fra ora legale e ora solare è tutta qui: 60 minuti. Gli stessi che fra l’ultimo sabato e l’ultima domenica del mese di ottobre recupereremo riportando gli orologi indietro di un’ora. Le ragioni di questo slittamento sono di natura strettamente pratica: guadagnando un’ora di luce in più al tramonto del sole si ottiene un risparmio energetico che in Italia viene stimato in oltre 2,5 miliardi di Kw all’ora, con un minore esborso di circa 300 milioni di euro. Non a caso il nome internazionale dell’ora legale è Daylight Saving Time, letteralmente “tempo di risparmio della luce”.

Fu Benjamin Franklin il primo a immaginare l’istituzione dell’ora legale nel 1784, quando i tempi, però, non erano ancora maturi. Non come nel 1907, quando l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet. Nel 1916, complice la prima guerra mondiale in atto, l’esigenza di risparmiare sui costi energetici divenne una priorità per molti paesi impegnati nel conflitto bellico. Fu la Gran Bretagna la prima nazione a istituire l’ora legale, il British Summer Time. L’Italia fece lo stesso, spostando avanti l’orologio di un’ora il 3 giugno 1916 e introducendo una consuetudine che sarà modificata più volte nel tempo. Solo nel 1996 una direttiva della Comunità Europea stabilirà, in via definitiva, l’entrata in vigore dell’ora legale nella notte compresa fra l’ultimo sabato e l’ultima domenica di marzo e il suo perdurare fino all’ultimo sabato di ottobre.

Il termine di ora legale ha in realtà anche un altro significato, introdotto dalla Conferenza di Washington del 1884: quello di indicare l’ora mediana fra i bordi dei 24 fusi orari in cui risulta convenzionalmente suddisiva la Terra. In questa accezione l’ora solare è quella stabilita dal passaggio del sole per il meridiano locale: quando il sole raggiunge il punto più alto della sua traiettoria, in quella località, di fatto, è mezzogiorno.

Differenza tra ora legale e ora solare