Differenza tra conto corrente e conto deposito: ecco dove investire i risparmi

Cosa cambia veramente tra conto corrente e conto deposito e quali sono le migliori soluzioni per difendere i propri risparmi.

Conto corrente e conto deposito non sono sinonimi. Si tratta infatti di due strumenti per la gestione dei propri risparmi un po’ diversi, che è bene conoscere al fine di investire i propri soldi nel modo migliore possibile. 

Vediamo allora di mettere nero su bianco quali sono le principali differenze esistenti tra un conto corrente e un conto deposito, al fine di valutare la soluzione di investimento ideale, in base alle proprie finanze. 

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Conto corrente: erode i risparmi? 

Un conto corrente è il tradizionale strumento per la gestione dei risparmi al quale gli italiani sono molto affezionati. Nonostante alcuni di loro abbiano deciso di non utilizzarlo – ritenendolo troppo dispendioso – rappresenta ancora oggi una soluzione ottimale per mettere da parte di risparmi.

Da un lato è vero che optare per un conto corrente tradizionale, tra costi di mantenimento e di gestione, costituisce un modo in cui si perde parte del proprio capitale senza praticamente rendersene conto. 

La soluzione, però, oggi esiste: si possono infatti abbattere i costi canonici di un conto corrente con la scelta di un conto online, ovvero uno strumento che permette di caricare e gestire i propri soldi da remoto, tramite la gestione diretta da PC o smartphone. 

Come risparmiare con un conto corrente online

Un conto corrente online viene definito a zero spese nel momento in cui consente di azzerare costi quali il canone mensile di gestione, l’imposta di bollo dovuta sulle giacenze medie del conto o le commissioni sui bonifici e i prelievi di contante. 

Prendiamo, per esempio, il caso dei bonifici. Si tratta di una delle operazioni più comuni, che spesso si effettua più di una volta al mese. Il bonifico tradizionale, ovvero quello che si effettua allo sportello, è caratterizzato da costi che variano da banca a banca. In genere, comunque, si tratta di costi che possono anche superare i 5 euro per singola operazione. 

I bonifici online con un conto corrente di ultima generazione – che viene spesso definito conto smart – sono invece a costo zero. Si possono inoltre fare in totale autonomia, direttamente da casa. 

Per quanto riguarda la possibile erosione del proprio patrimonio, è ovvio che, in un periodo storico caratterizzato da una forte inflazione, tenere i soldi fermi sul conto non sia utile – ma contribuisca alla loro perdita di valore. È proprio qui che entra il gioco il conto deposito. 

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Come funziona un conto deposito

Come suggerisce il nome stesso, un conto deposito è uno strumento (che oggi si può aprire e gestire direttamente online) sul quale si possono depositare delle somme di denaro. La sua apertura, come quella del conto corrente è gratuita. 

Non è previsto un canone mensile di gestione e neanche operazioni quali i bonifici in quanto i soldi che vengono messi al suo interno sono vincolati. Qual è la funzione di non poter prendere dei soldi da questa tipologia di conto? Ha senso vincolarli, visto ciò che è stato appena detto sull’erosione? 

La differenza sostanziale con il conto corrente è che un conto deposito permette di ottenere un rendimento, quindi soldi in più. Più a lungo si terranno “i soldi fermi”, più diventerà semplice riuscire a guadagnare qualcosa, anche senza fare niente. 

Il guadagno derivante dal loro utilizzo è, infatti, sempre garantito al punto che si possono effettivamente considerare una forma di investimento a basso rischio – se non a rischio zero. Sono inoltre coperti, fino a 100.000 euro, dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi.

Cosa significa? Che nella remota ipotesi in cui la banca in cui è stato aperto un conto deposito dovesse fallire, non si perderebbero comunque, almeno fino a tale importo. 

Quando si decide di sottoscrivere un conto deposito, ci sono alcune cose importanti da conoscere:

  1. in alcuni casi è necessario vincolare una cifra minima, che viene stabilita dalla singola banca;
  2. i conti deposito si dividono in conti vincolati e conti non vincolati;
  3. sul sito della banca scelta oppure su un comparatore specializzato in conti deposito (vedi SOStariffe.it) sarà possibile effettuare una simulazione e conoscere in anticipo quanto si potrebbe guadagnare depositando una determinata somma. 

Un conto deposito vincolato è quello in cui non si possono prelevare i soldi per tutta la durata del vincolo (pena il pagamento di una penale, che spesso si traduce con la perdita degli interessi maturati). 

Un conto deposito vincolato permette di accedere a interessi più elevati in quanto il tasso netto applicato è più alto. Un conto deposito non vincolato è, invece, un conto che permette di prelevare la propria liquidità in qualsiasi momento e si caratterizza per interessi più bassi.