Deficit, Italia nel mirino UE. Salvini attacca Bruxelles: “Finito tempo delle letterine”

Forte del 34,4% ottenuto alle Europee, il Vicepremier leghista detta l'agenda politica annunciando il suo piano per abbassare le tasse degli italiani

I conti dell’Italia oggi sul tavolo della Commissione Ue per un dibattito di orientamento sui prossimi passi da compiere nei confronti di Roma.  Secondo Bruxelles, tra il 2018 e il 2019 ci sarebbe stato uno scostamento finale dello 0,7% (circa 11 miliardi) rispetto agli obiettivi Ue. E questo a fronte di una richiesta di riduzione del deficit strutturale di 0,6 avanzata a maggio scorso dalla Commissione e di una promessa di taglio dello 0,3% fatta dall’Italia.

Sull’argomento interviene anche il Commissario Europeo agli Affari economici Pierre Moscovici che cerca di gettare acqua sul fuoco: “Potrebbero essere richieste misure aggiuntive, ma non mi piacciono le sanzioni”. Così  Moscovici, parlando della possibile, nuova procedura di infrazione dell’Unione europea contro l’Italia sul debito eccessivo nel 2018 che poi spiega: “Ho in programma uno scambio di vedute con il governo italiano su misure aggiuntive che potrebbero essere necessarie perché sia conforme alle regole”.

SALVINI: FINITO TEMPO DELLE LETTERINE –  Mercato in fibrillazione dopo il voto con lo spread che ha toccato i 290 punti, ai massimi da febbraio, prima di raffreddarsi, ma Matteo Salvini va all’attacco: “Bruxelles non ci mandi letterine, lo spread sale per colpa degli speculatori”.

Con l’Italia a rischio multa dall’Ue per la mancata riduzione del debito e con la procedura d’infrazione che potrebbe arrivare già il 5 giugno, il leader leghista forte del 34,4% ottenuto alle Europee, in una lunga diretta Facebook dai tetti del Viminale usa toni tutt’altro che felpati contro Bruxelles e detta l’agenda politica annunciando il suo piano per abbassare le tasse degli italiani:

E RILANCIA SULLA FLAT TAX – “Con 30 miliardi di euro, questa è la proposta documentata centesimo per centesimo, che siamo pronti a portare in consiglio dei ministri, in parlamento, studiata al dettaglio dagli economisti della Lega: riduzione fiscale, tassa piatta sui redditi delle imprese, sui redditi delle famiglie, almeno fino a 50mila euro. L’unico modo per far scendere questo debito e far crescere la produzione, la ricchezza, il Pil e investire sul lavoro”, dice il leader del Carroccio.

 

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