Def approvato, Juncker promuove l’Italia: “E’ sulla strada giusta”

"Siamo continuamente in contatto sia con Gentiloni, che è il buon senso fatto premier"

(Teleborsa)Dopo l’imbarazzante tirata d’orecchie dell’Ue che aveva costretto l’Italia a correggere il tiro e il debito, arriva qualche parola al miele. Dopo l’approvazione del Def, nella giornata di ieri, sembra proprio che dalle parti del governo possano tirare un piccolo sospiro di sollievo. A promuovere (con riserva) l’Italia il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker in un’intervista rilasciata a ‘La Repubblica’.

“Non ho ancora visto nel dettaglio il Def e la manovra correttiva, per cui non posso dare un giudizio circostanziato. Ma certamente l’impegno del governo italiano va nella buona direzione”.

GENTILONI, IL BUON SENSO FATTO PREMIER – “Siamo continuamente in contatto sia con Gentiloni, che è il buon senso fatto premier, sia con Padoan, che è un ottimo ministro- aggiunge  ancora Junker -. L’Italia sta facendo grandi sforzi per tenere sotto controllo il proprio deficit pubblico.

Fin qui la carota, ma c’è ovviamente spazio per il bastone- “Tuttavia, sul medio e lungo periodo, per salvare se stessi e l’Unione monetaria, è necessario che gli italiani risanino in modo decisivo le proprie finanze pubbliche e in particolare il loro enorme debito”.

Junker respinge con fermezza anche l’ipotesi dell’uscita dell’Italia dall’euro sulla spinta della Brexit. “Intanto mettiamo subito in chiaro che escludo un’uscita dell’Italia dall’euro. Detto questo, mi rattrista vedere che il Paese perde competitività di giorno in giorno, di anno in anno. L’Italia deve ritrovare un tasso di crescita che oggi è troppo debole. L’Europa le ha dato spazi che occorre saper sfruttare. La flessibilità ha permesso al Paese un margine di manovra senza che la mannaia del Patto di stabilità gli cadesse sul collo”.

Parole di apprezzamento anche per l’ex inquilino di Palazzo Chigi, Matteo Renzi, con il quale “ho avuto un rapporto burrascoso”, ma precisa “lo apprezzo molto proprio per l’orgoglio che dimostra rispetto al proprio Paese”.

C’è spazio anche per un invito  agli italiani affinché siano più clementi con il loro paese d’origine. Infatti, per il numero uno di Berlaymont “l’Italia oggi è ammirata da tutta l’Europa salvo che dagli italiani”. Addirittura “meriterebbe il Nobel per la pace per quello che fa per salvare vite nel Mediterraneo”.

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