Decreto sviluppo, credito d’imposta e meno controlli alle imprese

Torna il piano casa e le concessioni balneari dureranno 90 anni

Il governo ha dato il via libero al decreto legge con le norme per lo sviluppo economico. Tra le novità, un pacchetto di semplificazione fiscale per le imprese, il credito d’imposta per le assunzioni al Sud e la ricerca e la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. Inoltre i ministri hanno raggiunto un accordo sul nuovo testo sugli incentivi al fotovoltaico.

Sconti fiscali per il sud. Defiscalizzazione per le imprese che assumono lavoratori (a tempo indeterminato) svantaggiati nei 12 mesi successi all’entrata in vigore del decreto. Il credito d’imposta è esteso anche alle imprese farmaceutiche, università ed enti di ricerca.

Concessioni balneari. Il terreno su cui sono installati stabilimenti balneari è soggetto a diritto di superficie, la concessione durerà 90 anni e il pagamento sarà annuo e determinato dall’agenzia del territorio in base dei valori di mercato.

Carta d’identità elettronica. C’è anche la carta di identità elettronica che dovrebbe assorbire in un chip tutti i dati dei documenti vari di cui oggi è titolare un cittadino.

Opere pubbliche. Semplificazione degli adempimenti burocratici. E’ prevista la tipizzazione delle cause di esclusione dalle gare, limitandole soltanto a quelle previste dal codice degli appalti e dal regolamento di esecuzione.

Assunzione precari scuola. E’ previsto un piano di 65mila assunzioni, in base alle graduatorie esistenti. Ma l’effettiva esecuzione del piano è sottoposta alla tenuta della stabilità dei conti.

Mutui. Sarà possibile rinegoziare i mutui casa fino a 150.000 euro per chi ha un mutuo a tasso variabile e deve far fronte a rate più pesanti a causa dell’aumento dei tassi. Potrà chiedere la rinegoziazione, fino al 30 aprile 2012, il mutuatario che abbia un reddito Isee non superiore a 30.000 euro e sia in regola con i pagamenti. Con la rinegoziazione il tasso viene trasformato da variabile in fisso per la durata residua del mutuo.

Piano casa. Introdotto il meccanismo silenzio/assenso per l’avvio dei lavori (costruzioni e ristrutturazioni), la nuova disciplina nazionale sull’edilizia sarà sovra-ordinata alle leggi regionali. Diventano possibili ampliamenti fino al 20% per gli immobili che sono ristrutturati con una riqualificazione energetica, mentre per gli edifici non residenziali sono possibili ampliamenti del 10%.

Meno controlli. Alt all’amministrazione tributaria nel controlli alle imprese: le visite in azienda dovranno essere riunite in un unico accesso che sarà semestrale e non potrà durare oltre 15 giorni. E gli agenti della guardia di Finanza dovranno presentarsi in borghese.

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