Decreto Sostegni: ristori dal 20 al 60% e da 1.000 a 150.000 euro

Piano vaccini, proroga blocco licenziamenti. Novità su cartelle, resta nodo saldo e stralcio. Dl Sostegni in arrivo nelle prossime ore.

Il Decreto Sostegni è in arrivo, oramai è questione di ore. Nella giornata di giovedì le diverse anime della maggioranza hanno trovato la quadra pressoché su tutti gli aspetti, sebbene resti qualche ritrosia a sinistra per lo stralcio delle cartelle che sa inevitabilmente di condono.

Nel dettaglio, previsto in bozza il rialzo delle percentuali per calcolare i nuovi ristori: l’indennizzo a fondo perduto del costo complessivo di 11 miliardi verrà infatti parametrato sulla media della perdita mensile tra annualità 2019 e 2020, risarcendo dal 60% al 20% per fasce fino a 10 milioni di fatturato. Il decreto stanzia inoltre 600 milioni per il fondo ‘Montagna’ e 1,5 mld per rafforzare il fondo per gli autonomi e liberi professionisti previsto in legge di bilancio.

I ristori per le imprese messe in crisi dalla pandemia di coronavirus andranno da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 150.000 euro.

I ristori saranno graduati in 5 classi: dal 60% delle perdite fino a 100.000 euro di fatturato, fino a scendere al 10% per chi fattura tra i 5 e i 10 milioni. Si va da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche ad un massimo di 150.000 euro di ristoro.

Saranno erogati attraverso bonifici, o in alternativa crediti d’imposta, in maniera diretta nella seconda metà di aprile. I potenziali beneficiari potrebbero essere circa 3 milioni.

Vaccini

Secondo la bozza del dl si va verso uno stanziamento di oltre 4 miliardi per il piano vaccini. Nella lista degli stanziamenti anche 700 milioni per l’acquisto di nuovi vaccini, 400 milioni per il trasporto e la logistica, 200 milioni per la produzione di vaccini in Italia, 1 miliardo per la struttura commissariale e 50 milioni per ospedali Covid. Tra gli altri fondi previsti dal decreto atteso domani in Consiglio dei ministri, 300 milioni per la scuola, 130 milioni corpo polizia e 60 milioni per i test nel mondo sportivo.

Cartelle

E ancora, la rimodulazione della notifica delle cartelle esattoriali interesserà anche le persone fisiche e verrebbe spalmata nell’arco di 2 anni: costo dell’operazione 1,3 miliardi, spiega la bozza. Il nodo del saldo e stralcio del magazzino dei debiti inesigibili resta ancora sul tavolo: l’ultima bozza stanzia 1 miliardo di euro per l’operazione confermando la cancellazione delle cartelle pre-2015 inferiori a 5mila euro.

Cig e blocco licenziamenti

Nella bozza presente anche la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno per la Cig ordinaria; sblocco selettivo fino a fine anno – magari accompagnato dalla Cig Covd – per i lavoratori non coperti da protezioni in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali. Il decreto stanzia inoltre 400 milioni per il fondo occupazione. Inoltre tra le altre voci di spesa, si destinano 170 milioni ad un fondo per il trasporto aereo; 1,5 mld per i lavoratori stagionali, con un’indennità pari a 2.400 euro forfettari. Viene inoltre rifinanziato il Reddito di cittadinanza con 1 miliardi in più dovuto ad un ampliamento della platea. Viene estesa anche la platea del Reddito di emergenza inserendo 1/12 dell’affitto pagato nel limite per cui lo si recepisce per 3 mesi. Possibile la stessa disposizione anche per chi è in scadenza Naspi. Infine si profila la proroga a fine anno del contratto dei navigator previsti dall’Agenzia per le politiche attive del Lavoro, Anpal.

I nodi: blocco licenziamenti e cartelle

Restano aperti sul tavolo della maggioranza e del governo i nodi della proroga del blocco dei licenziamenti e della pulizia del magazzino delle cartelle esattoriali inesigibili. A quanto apprende l’Adnkronos, alla riunione con il ministro dell’Economia e la maggioranza non è stato sciolto l’impasse sulle due delicate questioni. La sintesi verrebbe a questo punto trovata in un pre-Consiglio dei ministri o addirittura direttamente in Cdm, atteso per domani. Nel corso della riunione ‘da remoto’ di circa 3 ore, i partiti hanno esposto le loro posizioni e formulato proposte sia sul tema di accompagnare lo stop al divieto di licenziamenti sia sul tema della soglia delle cartelle da condonare per snellire il maxi-magazzino fiscale dei debiti inesigibili ma le posizioni restano lontane.

Previste tre letture in Parlamento

Si prevedono tre letture in Parlamento per l’iter di approvazione del decreto Sostegni. E’ questo, secondo quanto apprende l’Adnkronos, un punto di consenso raggiunto alla riunione tra il ministro dell’Economia Daniele Franco e gli esponenti della maggioranza.

L’iter del dl partirà dal Senato con due letture piene dunque delle Camere, il tutto concordando un tetto agli emendamenti per evitare sessioni-fiume. Le risorse per le modifiche sarebbero pari a circa 500 milioni.

Alla riunione sarebbero rimasti aperti i nodi legati alla pulizia del magazzino fiscale e quello del coordinamento del Reddito di emergenza e della Naspi in vista dello stop del blocco dei licenziamenti e in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali.

In collaborazione con Adnkronos

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