Decreto Rilancio: salvi bonus Renzi 80 euro e aumenti in busta paga

Non vengono toccati il Bonus Renzi da 80 euro o il trattamento integrativo da 100 che lo sostituisce dal primo luglio in busta paga.

Diversi contribuenti si sono chiesti nelle ultime settimane cosa ne sarebbe stato degli aumenti in busta paga, del Bonus 80 euro e del trattamento integrativo da 100 euro col Decreto Rilancio.

Ora si sa che l’articolo 128 del Decreto Rilancio tutela il bonus Renzi di 80 euro e il trattamento integrativo di 100 euro dal primo luglio dovuto al taglio del cuneo fiscale dei dipendenti (articolo 1, Dl 3/2020) , così da preservare l’atteso aumento in busta paga anche per i lavoratori che, pur in possesso dei requisiti di reddito, al momento risultassero incapienti a causa dell’emergenza sanitaria.

Il datore di lavoro è chiamato a riconoscere il credito fiscale (detrazione IRPEF sul reddito da lavoro dipendente) anche per il periodo nel quale il lavoratore fruisce delle misure di sostegno contenute nel Dl 18/2020 (le varie formule di cassa integrazione), tenendo tuttavia a riferimento la retribuzione contrattuale che sarebbe spettata in assenza dell’emergenza Covid-19.

Quindi, anche per chi si trova in cig, si deve considerare quella che sarebbe stata la retribuzione spettante in situazione normale.

Il bonus non percepito subito sarà fruito con la prima retribuzione utile e, comunque, entro la scadenza per le consuete operazioni di conguaglio.

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