Decreto retroattivo: multa di 200 euro per chi è stato denunciato finora

Lo ha disposto il decreto legge 19/2020. Per le persone denunciate fino al 25 marzo scatta subito una multa da 200 euro. Da oggi in poi le sanzioni salgono a 400 euro

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge 5 marzo 2020 n.19 contenente le ultime misure per il contenimento del coronavirus. Con questo provvedimento si prevedono le misure e le restrizioni applicabili fino al 31 luglio (termine massimo), ma anche le nuove sanzioni.

Tra queste una riguarda le persone già denunciate fino al 25 marzo: per loro scatta subito una multa da 200 euro. Dal 26 marzo in poi, con la pubblicazione del decreto,chi viola le disposizioni per il contenimento del virus sarà sanzionato con una multa che può andare da 400 euro e 3 mila euro.

Decreto retroattivo: 200 euro per i denunciati fino al 25 marzo

Il decreto è retroattivo, vale a dire che interviene anche su coloro che sono stati denunciati in base all’articolo 650 del codice penale (inosservanza di una norma disposta dall’autorità, quindi per aver violato il divieto di spostamento senza motivazioni dettate dall’urgenza o da esigenze sanitarie e lavorative) nel periodo compreso tra il 9 e il 25 marzo.
Nell’intento di dare omogeneità alle sanzione e anche probabilmente di non gravare i tribunali penali dall’emettere decine di migliaia di decreti penali di condanna che potrebbero essere impugnati, la scelta è di trasformare anche per i casi passati la sanzione penale in sanzione amministrativa, utilizzando però la sanzione minima (400 euro) ridotta della metà. All’articolo 4 paragrafo 8 infatti si legge:

Le disposizioni del presente articolo che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla meta’. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni degli articoli 101 e 102 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507.

Divieti e sanzioni fino a 3mila euro

Il piano varato dal governo prevede una nuova stretta che colpisce chi non rispetta le regole, con sanzioni da 400 a 3mila euro, con una riduzione del 30% per chi paga entro 30 giorni.
Le sanzioni per le violazioni delle disposizioni sono aumentate fino a un terzo se commesse mediante l’uso di un veicolo e vengono raddoppiate in caso di recidiva.
Viene inoltre sottolineato che le regioni, per specifiche situazioni di aggravamento del rischio sanitario nel loro territorio, possono introdurre misure ulteriormente restrittive, solo nell’ambito delle attività di loro competenza e senza incidere sulle attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale.
Il decreto introduce anche una modifica alla norma che punisce chi agisce contro la salute pubblica violando la quarantena pur essendo positivo al Coronavirus. Finora si prevedeva l’arresto fino a sei mesi, che ora viene trasformato in arresto da 3 a 18 mesi e una multa da 500 a 5mila euro.

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