Decreto mille proroghe, torna la social card. Meno tasse per le banche

Imposte per le catastrofi naturali, rifinanziamento dei comuni, tassa di un euro per il cinema

Fiducia per il decreto mille proroghe. Ora il passaggio – blindato – sarà alla Camera per l’approvazione definitiva. All’ultimo momento il governo con un maxiemedamento ha inserito modifiche su banche, precari, sui finanziamenti ai Comuni e anche un pacchetto di aiuti per alluvioni e terremoti.

Confermate le norme introdotte in Commissione. Dai possibili aggravi fiscali che le Regioni possono decidere per fronteggiare emergenze (come quella dei rifiuti) alla tassa di un euro sul cinema. Fino al rifinanziamento dei comuni, infatti, il maxiemendamento stabilisce, in attesa del federalismo, la devoluzione di un acconto ai municipi entro il marzo 2011 sugli importi di Irpef comunale incassati.

C’è poi il ritorno della social card per le persone bisognose, che sarà gestita, per una fase sperimentale di un anno, dagli enti caritativi. Resta lo stop fino al 31 dicembre 2001 alla demolizione delle case abusive in Campania.
Tra le altre proroghe: il rinvio al primo novembre della restituzione delle tasse per i comuni colpiti dal terremoto in Abruzzo. Lo slittamento dal 31 dicembre2010 al 31 dicembre 2011 della proroga del blocco degli sfratti per le categorie disagiate. Il posticipo di sei mesi, dal 31 dicembre scorso al 30 giugno 2011, del pagamento delle multe relative alle quote latte attualmente previsto dai piani di rateizzazione.

Per le Regioni colpite da alluvioni vengono stanziati duecento milioni peril2011 e2012: 90 perla Liguria, 60 per il Veneto, 40 milioni perla Campania e 10 perla provincia di Messina. Arrivano tre milioni ciascuno alla Scala e all’Arena di Verona.

Infine sconti fiscali per la banche al fine di consentire di stare entro i criteri patrimoniali di Basilea 3. E resta in vista fino alla fine dell’anno la norma che consente l’impugnazione entro cinque anni di un licenziamento.
 

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