Decreto Crescita: novità su IMU, cedolare secca e affitti brevi

Il Governo, intanto, ha posto la questione di fiducia in Aula alla Camera. Si vota oggi pomeriggio, venerdì 21 giugno

Presentato più volte dal Governo come uno dei provvedimenti fondamentali per stimolare la ripresa economica del nostro Paese attraverso una serie di misure espansive  in grado appunto di rimettere in moto una “macchina” pressochè ferma, come tra l’altro il nome lascia intendere, il Decreto Crescita vede il traguardo.

Nella giornata di ieri, a nome del Governo, il Ministro ai Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ha posto la questione di fiducia sul Decreto crescita in Aula alla Camera. Si vota oggi pomeriggio, venerdì 21 giugno.

Subito dopo, l’Aula della Camera sarà impegnata con l’esame degli ordini del giorno e quindi con il voto finale. Il timing per l’ok di Montecitorio non è però ancora stato fissato, presumibilmente entro la serata, ma non è escluso uno slittamento a domani. Una volta approvato dall’Aula della Camera, il provvedimento passerà all’esame del Senato. Il testo deve essere necessariamente convertito in legge entro la fine del mese, pena la sua decadenza.

In attesa del semaforo verde, tante le novità: dalla cedolare secca all’Imu, dagli affitti brevi passando per le case in comodato, il decreto crescita interviene su diversi punti del fisco immobiliare.

Cedolare secca – Stop alle sanzioni per chi si dimentica di confermare l’opzione per la cedolare secca sugli affitti al momento della proroga del contratto ( quando ad esempio inizia il secondo quadriennio in un contratto di locazione “4+4”).

Codice per gli affitti brevi – Arriva il codice unico per identificare tutte le strutture ricettive, insieme a una stretta antievasione sia per gli affitti brevi sia per la tassa di soggiorno. I relatori al decreto crescita hanno depositato un emendamento complessivo sui temi. Chi non pubblicherà il suo codice di identificazione, che sarà raccolto in una apposita banca dati, rischia una multa da 500 a 5000 euro. Ai Comuni saranno dati “in forma anonima e aggregata per struttura” i dati delle comunicazioni delle presenze per la pubblica sicurezza

Dichiarazione Imu Il termine per presentare la dichiarazione Imu slitta dal 30 giugno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare. Via l’obbligo di presentare la dichiarazione Imu per chi beneficia della riduzione del 50% Imu e Tasi sulle case date in comodato, cioè in prestito gratuito, ai figli o ai genitori.

Contratti a canone concordato – Come riporta il Sole 24Ore, “il decreto crescita prevede anche l’eliminazione dell’obbligo della dichiarazione Imu per le case affittate a canone concordato (che beneficiano di uno sconto statale del 25% su Imu e Tasi e, in molte città, hanno aliquote comunale ridotte). Per questi contratti, però, istruzioni ministeriali alla mano, la dichiarazione non è obbligatoria già oggi. Più interessante l’eliminazione di “qualsiasi altro onere di dichiarazione o comunicazione”, perché per questi contratti spesso i Comuni pretendono comunicazioni di vario genere. Resta invece l’obbligo di “bollinatura” (attestazione) per i contratti a canone concordato stipulati con il fai-da-te, senza l’assistenza delle associazioni di categoria”.

Imu sui fabbricati delle imprese – L’Imu sugli immobili strumentali, come i capannoni, diventa deducibile dal reddito d’impresa. Ma solo dal 2023. Prima di allora, la percentuale di deduzione ammessa crescerà gradualmente

Esenzione Tasi dal 2022 per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permane tale destinazione e non siano oggetto di locazione;

Un pacchetto ricchissimo quello che compone il Decreto Crescita che comprende oltre alle Norme salva banche e Mercatone Uno – tanto che in molti lo hanno ironicamente ribattezzato il Decreto Salvezzaanche interessanti bonus in arrivo per l’acquisto di veicoli elettrici.

SALVA MERCATONE UNO’ – Sì estende la possibilità di accedere al fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, consentendo l’accesso anche a Mercatone Uno. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento che include nella lista dei possibili beneficiari anche le imprese “in concordato preventivo con continuità” oltre ai “professionisti parti offese in un procedimento penale pendente alla data di presentazione delle domande di accesso al fondo”.

SALVA ROMA – Via libera alle misure salva Roma e salva comuni. Semaforo verde ad emendamento che consente allo Stato di acquistare un pacchetto obbligazionario emesso dalla capitale per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro. Ok all’istituzione di un fondo per il pagamento dei comuni in difficoltà,  sostenuti dai risparmi ottenuti grazie alla rinegoziazione dei mutui concessi a Roma.

BONUS AUTO ELETTRICHE – Ok all’incentivo per l’acquisto di tutti i veicoli elettrici, comprese le microcar, in cambio della rottamazione di vecchi mezzi di trasporto. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento al decreto legge crescita che estende il bonus a tutte le tipologie di ciclomotori e motocicli. L’agevolazione prevede uno sconto del 30% rispetto al prezzo di vendita, fino a un massimo di 3.000 euro, per ”coloro che nell’anno 2019 acquistano, anche in locazione finanziaria e immatricolano in Italia, un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica” appartenente a tutte le categorie ‘ciclomotori e motocicli’ (da L1e a L7e).

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