Decollano gli sfratti, sempre più italiani morosi

Aumentano gli inquilini che non riescono a pagare l'affitto. E gli sfratti salgono di un quinto in un anno

Gli italiani e la casa, un rapporto reso sempre più difficile dalla crisi economica. Da una parte c’è un mercato immobiliare che ancora ristagna, con le case che non si vendono ma i prezzi che non calano in proporzione. Dall’altra, ci sono sempre più inquilini che non riescono a pagare l’affitto. E gli sfratti si impennano.

Un’indagine del Sunia, il sindacato degli inquilini, rivela infatti che nel 2009 il numero degli sfratti è cresciuto del 17,5% in rapporto all’anno precedente, arrivando ai valori più alti degli ultimi 13 anni. La causa è sempre la stessa: la morosità. Su 61.484 sfratti, 51.576 – cioè l’84% – sono stati decretati perché l’inquilino non poteva più a pagare l’affitto.

Giovani, anziani e immigrati i più esposti

E purtroppo non è un dato congiunturale, ma si inserisce in una tendenza in corso: sono ancora 150mila le famiglie su cui pende tuttora la minaccia di un provvedimento che si concluderà con l’esecuzione. In base ai calcoli del Sunia, circa 30mila giovani e 50mila anziani rischieranno di perdere l’abitazione nei prossimi tre anni

Il servizio svolto dal sindacato sul territorio gli consente di avere un quadro piuttosto attendibile della situazione abitativa in Italia. Ed è un quadro decisamente cupo. Rispetto al 2008, sono il rischio-sfratto è aumentato soprattutto per alcune categorie sociali:

• i giovani di età inferiore ai 35 anni, che passano dal 4 al 20% del totale,
• gli anziani (la maggior parte dei quali vivono da soli), che vanno dal 27 al 35% del totale,
• gli immigrati, già molto penalizzati, che passano dal 22 al 26%.

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