Pressione sul debito pubblico italiano. Piazza affari chiude in profondo rosso

Record storico per il differenziale di rendimento Btp decennali e Bund tedeschi. In sofferenza le banche

Giornata di passione per il debito italiano, quando il differenziale di rendimento tra Btp decennali e Bund tedeschi ha toccato un nuovo record negativo: la forbice si è allargata fino a 2,47 punti percentuali o 247 punti base.
Dalla nascita dell’eurozona è il punto più alto. Lo spread indica il differenziale tra il tasso di rendimento di un’obbligazione caratterizzata da rischio di default e quello di un titolo privo di rischio.

Il quadro non è confortato dal clima internazionale che risente tra le altre cose delle preoccupazioni per le difficoltà delle banche europee a superare gli stress test.

La pressione sui titoli di Stato italiani si riflette anche sulla Borsa, con l’indice Ftse Mib che ha ceduto oltre il 3% trainato al ribasso dai bancari. Maglia nera per Unicredit che ha perso oltre il 7%. 
A pesare sulla carta italiana ancora il clima di tensione sui debiti periferici innescato dal downgrade del Portogallo da parte di Moody’s, che stanno spingendo gli investitori alle vendite di titoli italiani. 

A peggiorare il clima le notzie provenienti da oltre oceano. I dati sulla disoccupazione – che ha toccato il 9,2, il livello più alto degli ultimi nove mesi, confermano il vistoso rallentamento dell’economia Usa.

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