Dazi, scoppia la pace tra Usa e Cina: cosa prevede l’accordo?

Esulta il Presidente Trump: "Riscriviamo errori del passato"  che annuncia: "Andrò in visita ufficiale in un futuro non lontano"

Cerimonia in grande stile alla presenza di 200 personalità alla East Room della Casa Bianca per assistere, nella giornata di ieri, mercoledì 15 gennaio, alla firma della pace commerciale tra Stati Uniti e  Cina, la cosiddetta fase uno, che di fatto pone fine a diciotto mesi di trade war tra le due superpotenze.

“Facciamo un passo mai fatto prima con la Cina”, un “passo avanti verso scambi commerciali corretti” che “riscrive gli errori del passato” e garantisce “un futuro di giustizia agli agricoltori, ai lavoratori e alle famiglie americani”, ha detto il Presidente Trump che ha voluto ringraziare il presidente cinese Xi Jinping (“un mio grande amico, che ci sta seguendo”) nel discorso che ha tenuto durante la cerimonia introducendo la firma sull’accordo di fase 1.

Cosa prevede l’accordo

Dopo mesi di scontri e tensioni che hanno agitato l’economia mondiale,  arriva dunque l’attesissima tregua, seppur fragile a detta di molti. L’intesa prevede ulteriori acquisti per 200 miliardi di dollari di prodotti e servizi americani da parte della Cina. Washington si impegna invece a sospendere gli aumenti dei dazi sulle importazioni cinesi. In vigore rimarranno comunque quelli già imposti dagli Usa per un valore di 370 miliardi di dollari, anche se saranno abbassati dal 15% al 7,5% quelli su alcune merci.

Gli altri dazi esistenti saranno rimossi quando verrà chiusa la “Fase 2” dell’accordo commerciale con la Cina, ha poi spiegato Trump sottolineando che questa inizierà a breve. Per il Presidente, potrebbe non esserci bisogno di una “Fase 3”.

Due anni di guerra

La guerra commerciale è iniziata il 22 marzo del 2018 quando Trump decise i primi dazi contro la Cina accusando Pechino di “aggressione economica”. Di lì in poi un’ escalation di tensione che ha agitato le acque dell’economia globale, lasciando i mercati finanziari alla finestra, con il fiato sospeso.

Fino alla tregua di cinque mesi del primo dicembre 2018 siglata in occasione del G-20 in Argentina. Ma l’accordo, più volte annunciato, non aveva mai visto la luce fino al  13 dicembre scorso, quando è arrivato l’annuncio dell’intesa tra i due paesi, coronato ieri dalle firme sull’accordo di fase 1.

Il successo di Trump

Intanto Trump, nel pieno della volata elettorale, incassa il successo. La cerimonia per la firma dell’accordo si è svolta in un clima sereno, quasi festoso, tra sorrisi e strette di mano . “È un bel giorno per l’America, per la Cina e per il Mondo intero ha detto il Vicepresidente Usa, Mike Pence.

“È un passo importante, un accordo storico, una pietra miliare” ha chiosato il Presidente Donald Trump che ha anche aggiunto che in un prossimo futuro andrà in Cina in visita ufficiale.

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