Danimarca shock: “I gioielli dei rifugiati in cambio del welfare”

Molte le critiche: "Derubati come gli ebrei durante la Shoah"

La Danimarca pensa di ‘espropriare’ i migranti dei loro beni di valore, lasciandogli giusto quelli sentimentali come le fedi nuziali, come ‘obolo’ in cambio di asilo, assistenza sanitaria, alloggi e corsi di lingua. L’idea, che farà certamente discutere, è contenuta in una proposta di legge – ha riferito il Ministro per l’integrazione Inger Stoejberg – per portare i rifugiati in linea con i danesi disoccupati che possono beneficiare dell’assistenza se dismettono tutti i loro beni oltre i 1.500 dollari. La proposta è atteso sia approvata entro il mese prossimo.

“Dei media hanno pesantemente criticato il fatto che in futuro potremmo confiscare gli effetti di valore dei richiedenti asilo e chiedere che si assumano i costi del loro soggiorno nei centri per i rifugiati”, ha scritto il ministro per l’Integrazione, Inger Stojberg, su Facebook. Il ministro faceva allusione, senza nominarlo, al Washington Post, che ha stigmatizzato Copenaghen sostenendo che il progetto di legge ha una “connotazione particolarmente dolorosa in Europa” e può essere assimilata alla spoliziane degli ebrei operata dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. “Queste critiche non sono giustificate”, ha proseguito Stojberg, del partito di destra Venstre il cui obiettivo è quello di ridurre l’immigrazione al minimo mentre il primo ministro Lars Lokke Rasmussen ha lamentato “un ritratto erroneo della Danimarca”.

MATTARELLA – Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente della repubblica italiana Sergio Mattarella: “L’Europa è la dimensione minima attraverso la quale gli Stati membri dell’Unione possono attuare una politica efficace – ha detto -. E’ un’illusione pensare di proteggersi con muri e fili spinati. E’ un errore storico ritardare la necessaria azione comunitaria in tema di accoglienza, di riconoscimento e ricollocazione dei rifugiati, di contrasto ai trafficanti di esseri umani, di rimpatri, più in generale di politiche dell’immigrazione. Infine a fronte dei tanti bambini morti in mare, giorno dopo giorno, assume un sapore crudelmente beffardo ferire la dignità stessa dei migranti, prevedendo addirittura di spogliarli dei beni che sono riusciti a salvare nella fuga dalle tribolazioni nei paesi natali, come si propone di fare un paese dell’Unione. Una misura che riconduce alla memoria i momenti più oscuri dell’Europa”.

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