Dalla Russia al clima, il nuovo ordine globale di Trump

Per il neo presidente USA si profilano nuove e impegnative sfide all'orizzonte

(Teleborsa) – L’elezione di Donald Trump a 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America ridisegna gli scenari economici e geopolitici del prossimo futuro. E’ indubbio che, al di là delle preoccupazioni delle borse mondiali nell’immediata post elezione del tycoon newyorkese, Trump al timone delle Casa Bianca significa una decisa inversione di rotta su molti temi chiave rispetto all’amministrazione Obama e rispetto a quanto avrebbe potuto fare Hillary Clinton, qualora non fosse stata sconfitta contro ogni previsione.

Cambieranno in primo luogo i rapporti con la Russia di Putin. Che fino a oggi tra le due superpotenze vi fosse rispetto, ma non amicizia, è un dato acclarato, così come è acclarato che il presidente russo non abbia mai nascosto la simpatia per Trump. E la mano degli hacker russi sullo scandalo email gate che ha travolto la Clinton a pochi giorni dal voto finale, e che ha intaccato fortemente la sua credibilità, al di là dell’assoluzione finale dell’FBI, sembrerebbe dimostrare questa ipotesi. Forse mai come con Trump il disgelo con la Russia potrebbe essere più vicino, in ottica di una più stretta collaborazione contro la minaccia globale rappresentata dall’IS.

Altro grande tema su cui il neo presidente USA ha fondato la sua campagna elettorale, e sui cui metterà mano appena insediato alla Casa Bianca, è il rafforzamento della difesa. Trump ha infatti promesso di investire nelle forze armate statunitensi, dotando l’esercito di almeno 540 mila soldati, la marina di circa 350 navi, e far arrivare il corpo di marines a 36 battaglioni.

Ma è in materia di politica economica estera che Trump rischia di stravolgere gli equilibri mondiali. Non ha infatti mai nascosto la volontà di voler rinegoziare l’accordo nordamericano per il libero scambio (Nafta), così come il ritiro del TPP (Trans-Pacific Partnership). Per non parlare poi del celebre muro che avrebbe intenzione di far costruire al confine meridionale con il Messico, espellendo tutti i milioni di immigrati irregolari ed eliminando il diritto di cittadinanza per nascita. Non è un caso che il peso messicano, a seguito dell’elezione di Trump a presidente, abbia perso nell’immediato il 12% del suo valore.

Tra i rischi più grandi che possa correre il pianeta a seguito dell’elezione di Trump c’è quello relativo alle emissioni di CO2. Preoccupano infatti le dichiarazioni del tycoon in tema di cambiamento climatico globale, che a suo giudizio è solo una “truffa inventata dai cinesi” per rallentare l’economia americana. Non riconoscere gli accordi presi nella COP21 di Parigi lo scorso dicembre, ma puntare a una maggiore produzione di carbone e tagliare i finanziamenti verdi, rischiano di spezzare il già fragile equilibrio climatico mondiale.

Infine un focus sull’Europa. Dopo i primi timori, gli analisti sono concordi nel ritenere che l’impatto della vittoria di Trump sul Vecchio Continente sarà meno catastrofico di quanto ipotizzato in un primo momento. E’ indubbio che l’elezione di Trump a presidente dovrebbe penalizzare le società europee che generano utili prevalentemente in dollari americani, in quanto nel breve termine il biglietto verde potrebbe indebolirsi a causa dell’incertezza. Il mercato obbligazionario entrerà in una fase di “risk-off”, con conseguente flessione dei rendimenti. Nel lungo periodo si potrebbe però osservare un incremento dei rendimenti delle obbligazioni a lunga scadenza, in previsione di un significativo taglio delle imposte e di ingenti investimenti nelle infrastrutture negli USA, come annunciato dal neo Presidente.

Di certo, si apre una nuova era negli scenari mondiali, di cui gli Stati Uniti sono sempre stati protagonisti. La vera sfida, per Trump, al di là delle dichiarazioni a volte anche forti fatte in campagna elettorale, sarà quella di continuare a dare agli USA un ruolo di guida a livello internazionale, con una visione globale di ampio respiro. Rinchiudersi in sé stessi sarebbe una sconfitta e in molti si augurano che venga seguita la strada del “Make America Great Again”.

Leggi anche:
USA 2016, Trump è Presidente. La delusione di Hillary e l’ira delle folle
Mercati positivi dopo il ciclone Trump

Dalla Russia al clima, il nuovo ordine globale di Trump