Dall’Imu al Lavoro, dai costi della Politica al Welfare. Le priorità del governo Letta

Imu in stand-by, allentamento del Patto di stabilità, riduzione del costo del lavoro... Ecco in sintesi, gli obiettivi economici della prossima legislatura presentati a Montecitorio dal neo premier Enrico Letta

 Il Presidente del Consiglio ha posto l’accento sui temi dell’economia e delle riforme. "Di solo rigore l’Italia muore" ha detto il Premier che ha sottolineato come la "crescita economica richieda una strategia complessa". Ecco alcuni degli impegni presi dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, in occasione del suo discorso programmatico alle Camere di lunedì 29 aprile.

Imu
Bisogna ”superare l’attuale sistema sulla tassazione” per la prima casa ”intanto da subito con lo stop sui pagamenti di giugno” per permettere al Parlamento di attuare una ”riforma complessiva” del sistema di imposte.

IVA
Bisogna lavorare per arrivare ad una ”rinuncia dell’inasprimento dell’Iva”.


Costi della politica e soldi ai partiti

”Il sistema” di finanziamento pubblico dei partiti ”va rivoluzionato”, partendo dalla abolizione della legge in vigore sui rimborsi elettorali. Allo stesso tempo è però importante ”attuare quella democrazia interna ai partiti” prevista dalla Costituzione.
Inoltre, Letta annuncia che i ministri-parlamentari del suo governo non percepiranno lo stipendio previsto sino ad oggi in aggiunta all’indennità.
Sempre in materia di tagli, Letta ha annunciato la soppressione delle Province.


Lavoro

"Vogliamo ridurre le tasse sul lavoro: quello stabile, quello sui giovani e sui neo assunti”.  "Serve una politica industriale moderna che valorizzi i grandi attori ma anche piccole e medie imprese che sono il motore di sviluppo" e si deve "investire su ambiente e tecnologia".
Il neo premieri rivolge l’attenzione della futura azione di governo anche alle pari opportunità: "Sull’occupazione femminile occorre fare molto di più – afferma – La maggiore presenza delle donne nella vita economica, sociale e politica dà straordinari contributi, ma siamo lontani dagli obiettivi europei: non siamo ancora un paese delle pari opportunità".


Welfare

Tra gli obiettivi del governo di larghe intese vi è la riforma dello stato Sociale. "Dobbiamo rilanciare il welfare tradizionale europeo –  spiega Letta –  il nostro modello non basta più, deve essere più universalistico e meno corporativo aiutando i più bisognosi, migliorando gli ammortizzatori sociali ed estendendoli ai precari. Si potranno studiare forme di reddito minimo per le famiglie bisognose con figli piccoli e proposte di incentivi con part time misti e con la staffetta per la parallela assunzione di giovani”. 


Il valore della manovra

"Tra Imu, Iva e cassa integrazione in deroga" si legge su Reuters "Enrico Letta dovrebbe fare una manovra a saldi invariati di oltre 10 miliardi nel 2013 per rispettare gli impegni più immediati del suo programma di governo e far fronte alle prossime scadenze di bilancio. L’alternativa è negoziare con la Commissione europea l’aumento del deficit, anche rinunciando al pareggio strutturale di bilancio nel 2013".

Il piano del Premier ha riscosso apprezzamenti da più parti. Ha convinto anche voi?

Dall’Imu al Lavoro, dai costi della Politica al Welfare. Le prio...