Dal Covid assist all’innovazione frugale: economia tra recessione e nuove sfide

Quando l'emergenza Covid-19 sarà terminata, tutte le nazioni e le industrie dovranno affrontare una triplice sfida: riavviare l’economia, ridurre le disuguaglianze sociali, e preservare e riqualificare l'ambiente

Quando l’emergenza Covid-19 sarà terminata, il mondo entrerà in una prolungata recessione che potrebbe durare fino al 2022. Tutte le nazioni e le industrie dovranno affrontare una triplice sfida: riavviare l’economia, ridurre le disuguaglianze sociali, e preservare e riqualificare l’ambiente.

Il bicentenario paradigma economico capitalista basato sulla massimizzazione del profitto e “più con più” (impiegare più risorse per realizzare più prodotti) sta volgendo al termine. Al contrario, le tecnologie digitali, i nuovi regolamenti, i movimenti anti-globalizzazione, e milioni di dollari – e valori – i consumatori e i lavoratori delle Generazioni Y e Z hanno la consapevolezza di stare generando un’economia frugale. Un’economia frugale genera un valore maggiore per tutti gli stakeholder in una modalità altamente efficiente, socialmente inclusiva ed ecosostenibile – sfruttando meno risorse e senza inquinare. Questa nuova economia è alimentata da tre principali tendenze – principi economici circolari e rigenerativi, fabbricazione diffusa e catene del valore iper-locali, business-to-consumer (B2C) e business-to-business (B2B) – e le tecnologie digitali come la blockchain, l’intelligenza artificiale, la stampa 3D, l’Internet delle cose e i gemelli digitali.

“Avremo una recessione globale del 6-8% della riduzione di crescita. Questo significa che i consumatori saranno molto più coscienti del valore di acquisto. Sempre più consumatori sostengono che è l’accessibilità in termini di prezzo a far fare scelte di acquisto. Di conseguenza, non avere molti soldi a disposizione porta i consumatori a fare delle scelte più consapevoli. Saranno proprio questi consumatori che creeranno l’economia frugale”, sostiene il pluripremiato esperto di innovazione Navi Radjou, durante il webinar organizzato da Ruling Companies.

L’obiettivo è reinventare proattivamente la propria organizzazione – e l’intero ecosistema – per prosperare nell’economia frugale. In particolare, offrendo nuove prospettive, principi, e tecniche da adottare per “fare di più – e meglio – con meno” – affinché si possa diventare più agili e sia più vantaggioso fare affari secondo una modalità socialmente ed ecologicamente responsabile.

Che tipo di impatto avrà nella società? Sicuramente positivo!“Seguendo il principio della condivisione anche le piccole imprese cominciano a condividere risorse e beni. Fino ad ora abbiamo visto un’ascesa della condivisione b2b, le aziende condividono elementi con altri aziende che possono essere di basso valore, quindi tattici, oppure di alto valore, quindi strategici. Questo significa che alcune diventeranno più coraggiose e cominceranno a condividere elementi importanti, come la proprietà intellettuale. Quindi elementi e asset di altissimo valore

Come ad esempio, la condivisione dello spreco: i tuoi rifiuti diventano la mia materia prima. Non si consuma nulla, nulla va in discarica. Parliamo di “simbiosi industriale”. E’ anche possibile condividere gli asset fisici, come attrezzature e spazi negli ospedali. Si può pensare anche di condividere il proprio personale. Si può anche condividere il cliente, sulla base che ogni settore sarà diverso in futuro. Cioè le esigenze di questi clienti cambieranno nei prossimi 5 anni e si può anticipare per co-creare nuove iniziative. Lo fanno per esempio Carrefour e altre aziende francesi per condividere e creare soluzione hand to hand con cliente del futuro”, sostiene Navi Radjou.

“Appena è scoppiata l’emergenza Covid-19 abbiamo dovuto cancellare tutto il lavoro di mesi di programmazione.” spiega l’AD Antonio Ambrosetti. “Non ci siamo persi d’animo ed abbiamo accelerato sull’innovazione: per prima cosa tutti i nostri incontri sono diventati webinar per permettere a tutti di seguirci anche dal cellulare. Inoltre, abbiamo adeguato i contenuti puntando a temi che fossero davvero utili, ai singoli e alle aziende. Per questo continueremo a mettere a disposizione la nostra piattaforma invitando esperti per fornire informazioni e aggiornamenti in un momento delicato come questo, che non riguarda solo la Lombardia, la zona in assoluto più colpita, ma anche tutta Italia”.

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