Dal 2 febbraio stretta per i fumatori: tutte le novità

Cosa cambia dopo l'approvazione del decreto sul tabacco

Addio sigarette se si è in prossimità di ospedali, scuole o Università, e se si trasportano in auto una donna in gravidanza o un minore di 18 anni. E addio anche ai pacchetti di sigarette da 10, insufficienti ad ospitare i nuovi messaggi di dissuasione, nonchè ai vari aromi come mentolo e vaniglia. Sono alcune delle novità contenute nel decreto legislativo sui tabacchi, che recepisce l’analoga direttiva del Parlamento Europeo, pubblicato il 18 gennaio in Gazzetta Ufficiale ( operativo 15 giorni dopo, il 2 di febbraio). Il tutto in attuazione della direttiva Ue sulle limitazioni al fumo di sigarette.

COSA CAMBIA – Sarà dunque vietato fumare nelle adiacenze di ospedali, case di cura, policlinici, indipendentemente dal fatto che ci si trovi in automobile o a piedi. Vietato inoltre in macchina, sia per il conducente che per i passeggeri, se a bordo ci sono minori o donne in gravidanza. Non potranno essere più venduti pacchetti da 10 sigarette, e anche quelli da 20 cambieranno sostanzialmente contenendo immagini shock per disincentivare la dipendenza da tabacco: le foto ritrarranno malati oncologici e figureranno in entrambi i lati dei pacchetti. In più verrà riportato un numero verde dell’Osservatorio presso l’Iss: 800554088. Le avvertenze combinate fra testo e immagini a colori sulle sigarette occuperanno il 65% del pacchetto. Inoltre, divieto di vendita ai minori di 18 anni anche sulle sigarette elettroniche. Addio pure alle sigarette aromatizzate.

Per chi violerà le nuove norme, e si intendono sia i consumatori che i produttori, sono previste multe particolarmente fino a 5mila euro. Chiunque trasgredisca al divieto di vendita ai minori viene sanzionato con una multa da 500 a 3.000 euro, e gli viene sospesa la licenza per 15 giorni. In caso di recidiva la multa sale da 1.000 a 8.000 euro, e la licenza viene revocata.

Sigarette elettroniche – Obbligatoria una notifica al ministero della Salute da parte dei produttori, che contenga l’elenco di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto, i dati tossicologici, la descrizione del processo di produzione, ecc. Mentre con le ricariche va allegato un “foglietto illustrativo” con istruzioni per l’uso, elenco dei componenti, avvertenze sugli effetti nocivi.

NUMERI – Secondo i dati più recenti, diffusi durante la presentazione della campagna, in Italia i fumatori sono circa 10,3 milioni (19,5%) sui 52,3 milioni di abitanti con età superiore ai 14 anni. La popolazione dei tabagisti si divide in 6,2 milioni uomini (24,5%) e 4,1 milioni donne (14,8%). Il 70% dei consumatori inizia a fumare prima dei 18 anni di età e il 94% prima dei 25 anni. I dati delle morti da tabacco sono sconcertanti: solo nell’UE si contano 700mila decessi l’anno per malattie legate al fumo, che costano ai servizi sanitari nazionali non meno di 25 miliardi (e altri 8,3 come perdita di produttività). Con l’approvazione delle nuove misure si conta di abbassare la dipendenza da nicotina del 5%, con un risparmio di circa 506 mln di euro per l’assistenza sanitaria.

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