Daily Market Report 8 Luglio 2015. Il bollettino dei mercati

Il commento e l'analisi quotidiana dei mercati a cura dell'Advisory di Cassa Lombarda

Cassa Lombarda

Azioni:  Dopo un’apertura col segno più, i listini internazionali hanno perso terreno sino a chiudere in territorio negativo. A pesare le notizie provenienti dall’Eurogruppo secondo cui Atene non ha presentato alcun piano di riforme, come invece atteso, e forse oggi richiederà per la terza volta l’aiuto finanziario dell’Esm. Indiscrezioni di stampa riferiscono della profonda delusione dei ministri delle finanze degli altri 18 paesi dell’area euro. Milano cede il 3% sulla debolezza del settore bancario e energetico. Wall Street dopo un’apertura debole ha virato chiudendo in territorio positivo. Sullo S&P500 si è assistito, per la prima volta dallo scorso ottobre, alla rottura della media mobile a 200 giorni. Stasera negli Usa, a mercati chiusi, inizierà la stagione delle trimestrali con Alcoa. Giornata da bollino nero per i listini asiatici sul crollo della borsa di Shanghai che ha aperto in calo dell’8,2% con oltre 1.200 titoli su 2.800, oltre il 40% del totale, sospesi per eccesso di ribasso. In chiusura di seduta gli indici di Shanghai e l’Hang Seng di Hong Kong perdono circa il 6%. Tokyo chiude la sessione, sui minimi delle ultime 7 settimane, perdendo oltre il 3%, peggior calo da marzo 2014, trascinata al ribasso dalla debacle dei listini cinesi.
L’inaspettata

Obbligazioni:  Sulla Grecia ci attende un’altra giornata guidata dal newsflow proveniente da Bruxelles. Ieri il Presidente dell’Unione Europea Tusk ha confermato che la dead-line per le trattative sarà domenica prossima, passato questo termine il paese andrà incontro al fallimento e all’inizio delle procedure per l’uscita dall’area Euro. Il Ministro delle finanze francese Sapin ha confermato stamane che non si sta assolutamente parlando di un nuovo haircut sul debito ellenico bensì di una redistribuzione degli oneri nel tempo. Ieri abbiamo assistito, nonostante un acuirsi delle tensioni inerenti le trattative Grecia-creditori, ad un recupero dei titoli di stato della periferia europea. Il Btp decennale ha recuperato quasi una figura tornando sul 2,25% di rendimento offerto con spread in area 164bps. Tuttavia l’incertezza nelle trattative Grecia-creditori ha favorito anche i cosiddetti asset rifugio quali Bund, Gilt Uk e i Treasuries americani che hanno visto scendere il rendimento offerto dal 2,38% al 2,18% in sole due sedute. Sui titoli americani giocano a favore l’aspettativa che il primo rialzo dei tassi da parte della Fed sia sempre più spostato verso fine anno, che non a settembre, e la necessità di asset sicuri da parte degli investitori asiatici alle prese con il crollo senza sosta dei listini cinesi. Sull’argomento rialzo dei tassi negli Usa ieri si è espresso anche il Fmi che auspica il primo rialzo dei tassi nella prima metà del 2016. Il Fmi ieri ha inoltre espresso il suo giudizio annuale sull’Italia lodando le riforme chiedendo però maggiore proattività nell’attuazione delle stesse. Per il Fmi il Belpaese riscontrerà una crescita del Pil dello 0,7% quest’anno e dell’1,2% il prossimo insieme ad una diminuzione del rapporto debito/pil visto scendere quest’anno al 133,3% da 133,8% e al 132,1% da 132,9% nel 2016. Il Portogallo ha confermato che nel corso del 3Q emetterà nuove emissioni via sindacato con l’attesa di raccogliere €750-1.000 Mio per ogni emissione.

Forex: L’Euro ieri dopo aver trascorso parte della giornata in area 1,1020 ha perso terreno contro Usd sino a 1,0920 sulla notizia che Atene non aveva presentato alcuna lista di riforme ai creditori internazionali. Sulle piazze asiatiche stanotte tuttavia l’Euro ha riguadagnato momentum riportandosi nuovamente in area 1,1020. GBP poco mossa contro Eur e Usd consolida i recenti guadagni; nel paese la produzione industriale a maggio ha registrato un +0,4% m/m e +2,1% a/a al di sopra del -0,2% atteso m/m e del +1,6% a/a. BRL in forte calo, a pesare la debolezza dell’iron ore. JPY in fortissimo apprezzamento contro tutte le principali valute in virtù del suo status di bene-rifugio. Yuan cinese CNY in calo contro Usd sui minimi degli ultimi 4 mesi in scia alla debole dei listini azionari e sui timori che la seconda economia mondiale stia perdendo slancio.

Commodities:   Ieri le quotazioni dell’iron ore (metalli ferrosi) sono scese sotto $50/ton per la prima volta dallo scorso aprile. Gli analisti ritengono che il periodo di sofferenza per la commodity possa durare fino al 2017 sulla scarsa domanda cinese. Continua il momento no del petrolio che perde stamane oltre l’1% sia nella versione Wti che in quella Brent. L’EIA americana ritiene che le scorte supereranno i consumi questo e il prossimo anno.

Daily Market Report 8 Luglio 2015. Il bollettino dei mercati