Daily Market Report 6 Luglio 2015. Il bollettino dei mercati

Il commento e l'analisi quotidiana dei mercati a cura dell'Advisory di Cassa Lombarda

Cassa Lombarda

Azioni: Le borse europee hanno chiuso la seduta di venerdì in rosso, orfane delle indicazioni provenienti da Wall Street chiusa per la festività dell’Indipendence Day. Come logico tra gli investitori ha prevalso l’attesa dell’esito del referendum greco. Milano arretra di mezzo punto percentuale con vendite diffuse su tutto l’indice e Saipem maglia nera del listino. Le vendite hanno colpito diffusamente tutti i titoli petroliferi europei in scia al calo di oltre il 2% del prezzo del greggio. Stamane, acquisito il rifiuto dei greci, con la vittoria al 61% dei NO al referendum indetto da Tsipras volto a determinare se accettare le nuove condizioni necessarie a sbloccare il piano di aiuti internazionali, i listini asiatici hanno registrato perdite diffuse con l’indice di riferimento il Msci Asia Pacific in calo del 2,4%. Il Nikkei lascia sul terreno il 2%, la BoJ ha dichiarato di essere pronta ad intervenire per arginare la prevista volatilità dei mercati. Nel weekend in Cina la Banca Centrale (PBOC) ha introdotto delle misure di stimolo, senza precedenti, per cercare di frenare l’ondata di vendite che nelle ultime tre settimane ha bruciato $2 trilioni di capitalizzazione sui listini cinesi. Nel dettaglio la Pboc presterà denaro non alle banche ma direttamente a China Securities Finance Corp, che fa capo alla società di controllo della Borsa. Quest’ultima potrà prestare a sua volta denaro ai broker, che a loro volta lo presteranno agli investitori finali per poter acquistare azioni. Il meccanismo è chiamato “margin-financing”. Nonostante queste decisioni la volatilità non sembra essersi allontanata dalle terre del Dragone con l’indice Shanghai Comp che ha aperto in rialzo dell’8% per poi scendere intraday a -7% per poi chiudere a +0,30%. In pesante calo l’Hang Seng (-3,5%) in quanto molti investitori stanno liquidando le posizioni sulle azioni cinesi scambiate su Hong Kong per acquistarle sui listini domestici beneficiando della mossa della PBOC. In Europa aprono in netto calo i listini con perdite diffuse di poco superiori all’ 1%.

Obbligazioni: Apertura in calo per i titoli di stato della periferia europea con spread Btp-Bund in area 165 bps con il rendimento del decennale italiano in area 2,38%. Tuttavia, alla luce del risultato del referendum in Grecia, alcuni analisti fanno notare come la reazione dei mercati sia sinora ordinata. Ciò viene attribuito alla convinzione che la Bce abbia ormai tutti gli strumenti necessari (dopo l’approvazione dell’OMT) per evitare situazioni di stress sui mercati e alle dimissioni a sorpresa del Ministro delle Finanze greco Varoufakis, mossa che potrebbe riavvicinare Atene ai creditori. Approfittano della situazione, visto il loro status di beni rifugio, i governativi ad elevato merito creditizio quali Bund, Treasuries americani e Gilt inglesi con rendimenti offerti in netto calo rispetto alle chiusure di venerdì.

Forex: L’Euro, come settimana scorsa dopo l’interruzione delle trattative Atene-creditori, ha registrato massicce vendite sulle piazze asiatiche tali da spingere il cross Eur/Usd in area 1,0980 per poi riportarsi ora, sull’apertura delle piazze europee in area 1,1050. In Germania, gli ordini di fabbrica a maggio arretrano dello 0,2% su base mensile mentre su base annua avanzano del 4,7% in rialzo dal +1,3% precedente e oltre le attese. NOK in pesante calo contro tutte le principali valute controparte in scia al crollo del prezzo del petrolio.

Commodities:  Il Brent per la prima volta negli ultimi tre mesi scende sotto i $60/barile. A pesare sulle quotazioni l’esito del referendum in Grecia e il possibile accordo con l’Iran che potrebbe quindi far aumentare l’offerta. Poco mosso l’oro.

Dati rilevanti di oggi: In Germania, Eurozona, Francia, Italia indici PMI retail di giugno. In Usa, indice PMI servizi e composite finale di giugno.

Daily Market Report 6 Luglio 2015. Il bollettino dei mercati