Daily Market Report 30 Giugno 2015. Il bollettino dei mercati

Il commento e l'analisi quotidiana dei mercati a cura dell'Advisory di Cassa Lombarda

Cassa Lombarda

Azioni: Le borse europee hanno chiuso in forte calo la prima seduta della settimana, dopo aver tentato un timido recupero dai minimi dell’apertura. È stata la peggior seduta dal 2011 per i listini del Vecchio Continente. Cali diffusi sui titoli bancari in particolare periferici. Piazza Affari ha chiuso sui minimi di giornata a -5,17%. Con il calo di ieri di Wall Street, il Dow Jones ora è in perdita nel 2015, così come lo S&P 500 ha azzerato tutti i guadagni dell’anno. Stamattina i listini asiatici recuperano terreno. Il Nikkei ha chiuso a +0,63%. Resta più volatile Shanghai che si muove in area +4,2%, dopo che era arrivata a perdere anche il 5,1%, mentre Shenzen segna +3,8%. A sostenere il recupero i commenti dell’associazione dei gestori di fondi. La stampa riporta inoltre che il governo dovrebbe varare nuove misure per favorire l’azionario dopo il calo di oltre il 20%. Tra queste la riduzione dei bolli e il via libera ai fondi pensione per investire in azioni.

Obbligazioni: Il contagio della Grecia ai bond periferici è rimasto contenuto nella seduta di ieri. Il Btp decennale dopo aver toccato anche il 2,66% nei primi scambi, si è stabilizzato in area 2,38%. Più debole il Portogallo, che dopo aver toccato il 3,3%, ha ripiegato in area 3,0%. Il rendimento del Bund decennale, dopo aver un minimo di 0,703% ha recuperato in area 0,79%. Nei primi scambi di oggi il rendimento del Bund scende in area 0,74%. Oggi il Tesoro collocherà €7 mld di titoli a medio-lungo termine (tra 2020 e 2025). Sarà un importante test del mercato per verificare l’appetito degli investitori per la carta periferica. Ieri Juncker ha chiesto ai greci di votare “sì” al referendum della prossima domenica. Angela Merkel si è dichiarata disponibile a nuovi negoziati senza però offrire concessioni alla Grecia. La Bce ha rifiutato la richiesta di €6 mld aggiuntivi di fondi ELA alle banche elleniche. Ieri il Premier Tsipras ha annunciato che qualora vincesse il “sì” al referendum il suo governo si dimetterebbe. Il Premier ha confermato che il pagamento al FMI non verrà fatto. Varoufakis ha annunciato al Daily Telegraph che farà ricorso alla Corte di Giustizia UE per bloccare l’eventuale espulsione dall’euro (non prevista dai trattati). S&P’s ha tagliato il rating della Grecia a CCC- da CCC e considera al 50% delle possibilità che la Grecia esca dall’Eurozona. Solo l’11 giugno scorso l’agenzia aveva tagliato il rating di Atene da CCC+ a CCC con outlook negativo.

Forex: L’euro ha recuperato parte delle perdite della mattinata che avevano portato la moneta unica in area 1,10 contro dollaro. Il mercato appare scommettere sul fatto che anche un’eventuale uscita della Grecia non metterà in discussione l’intera unione monetaria. Ieri il dato di inflazione in Germania ha deluso le attese degli analisti. Stamattina, l’euro si rafforza in area 1,125 in Asia e 1,1175 nei primi scambi europei. Su CHF, ieri il Presidente della banca centrale (SNB) Thomas Jordan ha confermato che l’istituto è intervenuto sul mercato valutario per impedire l’eccessivo rafforzamento della valuta.

Commodities:  Petrolio in calo di 2,18% nella seduta di lunedì. Il mercato scommette su un possibile accordo sul programma nucleare dell’Iran ed un conseguente allentamento delle sanzioni. L’oro si muove in area $1.176 l’oncia.

Dati rilevanti di oggi: In Eurozona, business, consumer e industrial confidence di giugno. In Germania, inflazione preliminare di giugno. In Usa, compromessi edili di maggio, indice Dallas FED manifatturiero di giugno.

Daily Market Report 30 Giugno 2015. Il bollettino dei mercati