Daily Market Report 18 Giugno 2015. Il bollettino dei mercati

Il commento e l'analisi quotidiana dei mercati a cura dell'Advisory di Cassa Lombarda

a cura di 
Cassa Lombarda

 

Azioni: Piazza Affari in altalena nella seduta di ieri a causa dell’incertezza sulla crisi greca. Tutti i listini europei hanno chiuso in ribasso. Il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha ribadito che i ministri delle Finanze dell’area euro rimangono contrari a una svalutazione del debito greco, opzione presa invece in considerazione dal Fmi. Gli alert e rumor sulla Grecia si sono susseguiti nella giornata. Tsipras ha avvertito che se l’accordo sarà cattivo dirà no. Ieri la Banca di Grecia ha avvertito che il mancato raggiungimento di un accordo fra il governo di Atene e le istituzioni si tradurrà in un default e di conseguenza la Grecia sarà costretta ad uscire non solo dall’euro ma – molto probabilmente – anche dall’Unione europea. Le borse hanno inoltre esitato in vista dell’esito del meeting della FED. Wall Street ha chiuso in rialzo per il secondo giorno consecutivo grazie alla FED. Finale in ribasso per le principali borse asiatiche dopo che la Federal Reserve ha assunto toni morbidi verso l’aumento dei tassi statunitensi. Sulla piazza di Tokyo in particolare ha pesato l’apprezzamento dello yenche ha colpito soprattutto i titoli bancari e quelli legati all’export. L’indice Nikkei di Tokyo ha chiuso gli scambi in calo dell’1,13% a 19.990,82 punti mentre il più ampio Topix ha ceduto l’1,04% a 1.616,66 punti. Dopo 12 mesi consecutivi di ribassi, i prezzi delle case nelle 70 maggiori città cinesi hanno ripreso a crescere, anche se a tassi irrisori. A maggio sono infatti saliti dello 0,07% rispetto ad aprile, ma sono scesi del 6% anno su anno, comunque sempre meglio rispetto al -6,3% registrato ad aprile 2015 su aprile 2014.

Obbligazioni: Stamattina il rendimento del Treasury è sceso a 2,28% da 2,31% di ieri. In calo anche il rendimento del Bund decennale in area 0,77% (-3,4 bps). Oggi il focus sarà sul meeting dell’Eurogruppo sul caso Grecia. Parigi colloca fra €7,5 e 8,5 mld di Oat 2018, 2019, 2020; e fra 1,5 e 2 miliardi di titoli Oatei 2022 e 2040, e di Oati 2023. Madrid offre invece fra €2,5 e 3,5 mld di titoli di Stato 2018, 2020, 2025. Nonostante le tensioni, la Grecia ieri ha collocato con successo titoli a 13 settimane per €1,3 mld al fine di rifinanziare titoli in scadenza.

Forex: L’EUR in rafforzamento in area 1,1349 dopo che la FED ha tagliato l’outlook sui tassi di interesse. Confermate le proiezioni di uno o due rialzi per quest’anno (7 membri stimano un solo rialzo, tra cui Yellen, Dudley e Fisher che dovrebbero rappresentare il “core” del FOMC), mentre sono state ridotte le proiezioni del livello dei tassi al 2016. Ieri l’istituto IFO ha rivisto al rialzo le stime di crescita della Germania a +1,9% vs +1,5% stimato a dicembre scorso grazie ai forti consumi. La Yellen ha inoltre commentato sui rischi di contagio dalla crisi greca. Su GBP i verbali dell’ultima riunione della BOE hanno rivelato che tutti i 9 membri del board hanno votato per il mantenimento dello status quo. NZD debole su rallentamento del Pil a +0,2% t/t nel 1Q (livello più basso da due anni) e sotto le attese di +0,6% della Reserve Bank. Un ulteriore taglio dei tassi di interesse sembra così più probabile per contrastare il rallentamento.

Commodities: Oro in rialzo di 1% grazie ad una FED più accomodante. Petrolio in calo di 1% a $59.29 su aumento delle scorte Usa sopra i livelli stagionali.

Dati rilevanti di oggi: Bollettino mensile della Bce. In UK, vendite al dettaglio di maggio. In Usa, inflazione di maggio, sussidi settimanali di disoccupazione, indice Philly FED di giugno, leading index di maggio..

Daily Market Report 18 Giugno 2015. Il bollettino dei mercati