Da sprint su vaccini a sostegni a economia, Europa si muove

Accordo con Pfizer per anticipo 10 milioni dosi entro giugno

Se all’inizio la risposta dell‘Europa è stata a detta di molti poco incisiva, nel corso dei mesi l’azione è diventata decisamente più concreta e strategica. Su tutti, il tesoretto monstre messo a disposizione dal Next Generation UE e la decisione storica  – impensabile prima della pandemia – di introdurre il debito comune. Per fronteggiare la pandemia, l’Europa ha deciso di fare fronte comune come dimostrano le decisioni che si susseguono, giorno dopo giorno.

EUROGRUPPO GRANITICO – Sostenere la crescita sia quest’anno che il prossimo. Questo quanto concordato dai Paesi dell’eurozona nel corso della riunione di ieri in videoconferenza dei ministri economici dell’Eurogruppo, tenendo anche conto dello stimolo derivante del piano di Recovery “Next Generation EU”; solo quando la situazione sanitaria sarà migliorata le misure economiche andranno gradualmente riorientate verso provvedimenti più mirati, e solo nel medio termine, quando la ripresa avrà preso saldamente piede, gli Stati dovranno ricominciare ad affrontare il problema degli accresciuti debiti pubblici, con strategie di medio termine che promuovano investimenti e transizione digitale e verde.

La dichiarazione conclusiva dell’Eurogruppo, ricalca – non a caso – in gran parte le nuove linee guida sulle politiche di bilancio per il 2020 e 2021 elaborate dalla Commissione europea due settimane fa.

“E’ passato un anno – ha ricordato da Bruxelles il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa online al termine della riunione – da quando l’ombra del Covid-19 è caduta per la prima volta sull’Europa. Era il momento appropriato per fare il punto sull’impatto sulle nostre economie. La pandemia ha avuto un impatto sproporzionato su alcuni settori, con i servizi colpiti più duramente dell’industria e i servizi alberghiero e di ristorazione che ne hanno sofferto maggiormente”.

SPRINT SUI VACCINI – Intanto, l’Europa accelera sul fronte dei vaccini. Mentre si attende il pronunciamento ufficiale dell’EMA sul caso AstraZeneca, l’UE accelera. “La Commissione europea e Pfizer-Biontech hanno raggiunto un accordo per accelerare le consegne“: la fornitura di 10 milioni di dosi che erano previste nella seconda parte dell’anno, saranno anticipate al secondo trimestre. Lo ha reso noto pochi minuti fa l’esecutivo comunitario.

So quanto sia critico il secondo trimestre per le nostre strategie di vaccinazione. Questa accelerazione porterà le dosi totali di Pfizer-Biontech nel secondo trimestre a oltre 200 milioni”, ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. “E’ un’ottima notizia. Offre agli Stati membri spazio di manovra e la possibilità di colmare le lacune nelle consegne”.

“Queste dosi saranno prelevate sull’opzione dei 100 milioni di dosi del secondo contratto BioNTech-Pfizer, previsto per il terzo ed il quarto trimestre 2021 – precisa la nota – La proposta presentata oggi dalla Commissione delle essere approvata dagli Stati membri nel Comitato direttivo congiunto”, conclude la nota.

 

 

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