Merkel e Dombrovskis spingono il MES: “Basta ideologie, all’Italia conviene”

Anche il Vicepresidente della Commissione UE sprona il nostro Paese a lasciar cadere le riserve, valutando gli aspetti positivi ma dalle nostre parti le perplessità permangono

Cresce il pressing dell’Europa sull’Italia rispetto all’uso del MES. Nei giorni scorsi era arrivata la “moral suasion” della Cancelliera tedesca Merkel che senza citare mai espressamente il nostro Paese aveva indirizzato un messaggio comunque chiaro ed esplicito ai Paesi UE in vista del percorso da intraprendere per uscire dalla crisi economica innescata dalla pandemia.

“Il fondo di solidarietà, il Recovery Fund, non può risolvere tutti i problemi, ma non averlo rafforzerebbe il problema.Una disoccupazione troppo forte in un Paese può avere un effetto esplosivo. I pericoli per la democrazia sarebbero a quel punto maggiori”. Quindi, ha proseguito Merkel, “l’Italia pensi ad attivare il Mes“, ha detto intervistata da alcuni quotidiani europei tra cui La Stampa, Le Monde e Suddeutsche Zeitung .

Poche ore fa è toccato al Vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. “Il Mes è disponibile per tutti nell’area euro, ma tocca ai governi decidere. In ogni caso il punto che l’Italia sollevava con grande forza sul Mes riguardava la condizionalità. E questo programma è stato disegnato in modo che non ce ne sia; il solo requisito è che i soldi siano spesi in spesa sanitaria diretta e indiretta”, ha detto intervistato dal Corriere della Sera, osservando che “nel caso dell’Italia ora sono disponibili oltre 35 miliardi, con risparmi importanti sugli interessi: centinaia di milioni di euro di risparmi ogni anno per un decennio”

Riflettori puntati intanto sull’appuntamento del prossimo 17-18 luglio a Bruxelles quando il vertice Ue straordinario dovrà far chiarezza su Recovery fund e bilancio pluriennale.

E proprio in vista dell’incontro proseguono sottotraccia e ufficialmente le trattative. La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che ha convocato per domani i vertici del sistema: la cancelliera Angela Merkel (la Germania ha la presidenza di turno), il presidente dell’europarlamento David Sassoli e infine Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo.

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