Da caffè Mafiozzo a sugo Cosa Nostra: quando la mafia fa brand

Coldiretti denuncia il boom di prodotti alimentari con brand quanto meno discutibili

Dal caffè "Mafiozzo" stile italiano ai sigari "Al Capone", dalla pasta "Mafia" agli snack "Chilli Mafia", dall’amaro "Il Padrino" al limoncello "Don Corleone", dal sugo piccante rosso sangue "Wicked Cosa Nostra" alle spezie "Palermo Mafia shooting", spopolano i prodotti alimentari con denominazioni che richiamano apertamente alla storia di Cosa Nostra. E al di là dei singoli prodotti, in Europa e in tutto il mondo è un continuo proliferare di ristoranti e pizzerie "Cosa Nostra" e "Mafia", e su internet è possibile acquistare il libro di ricette "The mafia cookbook", comprare caramelle sul portale www.candymafia.com o ricevere i consigli di mamamafiosa (www.mamamafiosa.com) con sottofondo musicale a tema.
 
LA DENUNCIA – E’ quanto ha denunciato la Coldiretti, che per la prima volta ha censito e mostrato gli esempi più imbarazzanti di prodotti agroalimentari venduti in Italia, in Europa e nel mondo, con nomi che richiamano episodi, personaggi e forme di criminalità organizzata, sfruttate per fare business nell’ambito della presentazione della Fondazione "Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare", promossa dalla Coldiretti con la Presidenza del Comitato Scientifico del procuratore Giancarlo Caselli. All’iniziativa sono intervenuti il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e quello delle Politiche Agricole Maurizio Martina.
 
LA FONDAZIONE – Presidente della Fondazione è lo stesso presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo che ha chiesto apertamente "l’intervento delle Istituzioni nazionali e comunitarie per porre fine ad un oltraggio insopportabile" alla vigilia dell’incontro del Santo Padre con le vittime delle mafie il 21 marzo, nella "Giornata della memoria delle vittime innocenti delle mafie" promossa dalla Fondazione "Libera". "Siamo di fronte ad uno schiaffo all’immagine dell’Italia sui mercati globali che – sottolinea la Coldiretti – parte dall’antipasto a base di anacardi in vasetto di vetro commercializzati nel Regno Unito".
 
L’OBIETTIVO – "La nostra ricerca ha consentito di scoprire nel mondo un vero mercato dell`orrore che fa affari su una delle piaghe più dolorose della nostra società", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "anche su questi casi farà luce la neonata Fondazione "Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare" con la presidenza del Comitato Scientifico del procuratore Giancarlo Caselli". L`obiettivo – conclude Moncalvo – è quello di fermare comportamenti commerciali inaccettabili che danneggiano l’immagine dell’Italia all’estero, ma soprattutto colpiscono profondamente i tanti italiani che sono stati o sono purtroppo vittima della criminalità organizzata".

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