Da ‘bail in’ a ‘smart working’: l’Accademia della Crusca contro gli inglesismi

I linguisti invitano operatori finanziari e giornalisti all'uso delle locuzioni italiane

Meglio le espressioni “salvataggio interno” e “salvataggio esterno”, più chiare dei termini inglesi economici “bail in” e “bail out”. E meglio sostituire “smart working” con “lavoro agile”, forma italiana perfettamente equivalente a quella inglese. La raccomandazione arriva dal gruppo di di specializzazione in ‘forestierismi’ Incipit dell’Accademia della Crusca, la più importante istituzione italiana che raccoglie studiosi di linguistica e filologia della lingua.

L’invito è, spiega la Crusca in una nota, a “evitarli” sia “nell’uso che nelle comunicazioni con il largo pubblico”. “L’espressione tecnica inglese – rilevano gli specialisti – ‘bail in’ può essere sostituita con vantaggio dal più chiaro ‘salvataggio interno’. Il salvataggio interno di una banca in difficoltà comporta l’uso forzoso di risorse dei clienti della stessa banca, diversamente dal ‘salvataggio esterno’, in inglese ‘bail out’, praticato in precedenza”.
Secondo gli studiosi, l’utilizzo dell’italiano al posto dell’inglese in questi casi aiuterebbe decisamente la comprensione dei contenuti bancari.

Lo stesso vale per il termine smart working analizzato dalla Crusca proprio perché in Italia si sta lavorando a un disegno di legge su questa attività, una nuova forma di telelavoro che permetterà ai dipendenti di svolgere la loro attività in modo più flessibile, ad esempio da casa, per via telematica.Al termine inglese la Crusca preferisce “lavoro agile”. “Con grande piacere dobbiamo notare che non siamo isolati in questa opinione – dice l’Accademia – dopo l’incertezza iniziale il termine ‘smart working’ sta perdendo terreno e lascia il posto al trasparente ed espressivo “lavoro agile”.

E noi ci permettiamo di aggiungere che la politica, come spesso accade negli ultimi 30 anni, si accoda volentieri all’economia: da ‘Jobs Act’ in luogo di ‘Riforma del lavoro’ a ‘Stepchild Adoption’ per intendere la semplicissima adozione di un figliastro, passando per ‘voluntary disclosure’ in luogo di ‘collaborazione volontaria’, il recente gergo politico non aiuta a fare chiarezza nell’opinione pubblica, bensì a rendere più fumosi e meno comprensibili gli argomenti dibattuti.

Leggi anche:
Bail in, il decalogo per difendere i risparmi ed evitare rischi con le banche
Bail in e prelievo forzoso, la lista delle banche più a rischio. Come difendersi

Banche: cosa rischia il correntista col ‘bail in’. E come può difendersi
Trucchi, imbrogli e truffe delle banche italiane: come difendersi

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Da ‘bail in’ a ‘smart working’: l’Accade...