Cura Italia, potenziato il fondo per le PMI e le partite Iva: le novità

Moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali, e liquidità immediata per le partite IVA

Servono 15 miliardi subito e almeno 45 miliardi per il 2020. Secondo l’Osservatorio sul Working Capital realizzato da CRIBIS, società del gruppo CRIF specializzata nella business information, e Workinvoice, prima piattaforma digitale italiana di invoice-trading, l’emergenza sanitaria in corso in Italia nei prossimi tre mesi avrà un impatto sul capitale circolante delle PMI stimato tra 10 e 19 miliardi di euro su un totale di 342 miliardi di crediti e debiti commerciali.

Il problema della liquidità

Uno dei problemi più gravi sono i tempi che si allungano, nell’ordine dei 20 giorni su 190 miliardi di crediti commerciali e dei 10 giorni su 152 miliardi di debiti verso i fornitori. Secondo gli analisti, il fabbisogno finanziario complessivo per tutto il 2020, inclusi i rimborsi del debito finanziario in scadenza e gli investimenti, potrebbe arrivare a ben 45 miliardi. E quasi il 50% riguarderà le imprese di Lombardia (27% del campione), Veneto (12%) ed Emilia-Romagna (10%), le più colpite dall’emergenza sanitaria.

Per arginare il problema liquidità, il Governo ha deciso di mettere in campo una “task force” per dare immediata attuazione alle misure del Cura Italia. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana e il Mediocredito Centrale (MCC) vogliono assicurare il rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidità adottate dal Governo con il decreto Cura Italia. La task force opererà per mettere le banche e i soggetti interessati a conoscenza delle nuove procedure, e per agevolarne l’utilizzo.

Moratoria fino al 30 settembre

In particolare, con questa misura è stata adottata una moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali, mentre l’operatività del Fondo di garanzia per le PMI, gestito da Mcc, è stata potenziata e ampliata.

Garanzia all’80% casi particolari

La garanzia del Fondo è all’80% dell’importo, e al 90% in caso di riassicurazione di confidi, per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni, ferma restando la possibilità di coprire all’80% anche i prestiti fino a 2,5 milioni quando siano rispettate alcune condizioni. Tra queste, l’imprenditoria femminile, i prestiti nel Mezzogiorno e i finanziamenti per investimenti, nonché i prestiti fino a 5 milioni che rientrino negli ambiti di attività coperti anche dalle sezioni speciali del Fondo stesso.

Liquidità immediata alle partite Iva

È inoltre previsto l’avvio di una linea per la liquidità immediata fino a 3mila euro per le partite IVA, anche se non iscritti al registro delle imprese, con accesso senza bisogno di alcuna valutazione da parte del Fondo, che si affianca alle garanzie all’80% già attive sul micro-credito e sui finanziamenti fino a 25mila euro, il cosiddetto importo ridotto.

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