Crisi. Come si difendono gli italiani – La via del risparmio passa mangiando più pasta e meno carne. E non si disdegna il “fatto in casa”. Reggono le vendite high-tech

La via del risparmio passa mangiando più pasta e meno carne. E non si disdegna il "fatto in casa". Reggono le vendite high-tech

 

La crisi economica si fa sentire da tempo. Ad agosto i consumi delle famiglie – secondo un’analisi della Confcommercio – sono calati dell’1,5%: si tratta del decimo calo consecutivo negli ultimi mesi. Una contrazione testimoniata anche dalla sensibile diminuzione dei negozi e dei centri commerciali specializzati nella vendita al dettaglio. Il 2008 si è connotato per un decremento di 1.236 unità rispetto alla fine dell’anno scorso. Ed è la prima volta, dopo sette anni di crescita interrotta.

La tempesta finanziaria in corso diventa la classica pioggia sul bagnato e per questo ci sarà da aspettarsi un ulteriore peggioramento delle performance economiche.
Ma in questi tempi è poco utile, se non dannoso, abbandonarsi alla sfiducia. Parte di quello che si sta vivendo è frutto anche di reazioni psicologiche, irrazionali. Ci sono elementi che possono indurre a un cauto ottimismo.

Il centro studi di Confindustria prevede che, nel corso del 2009, la variazione dei consumi delle famiglie tornerà positiva. Complice la netta decelerazione dei prezzi.
E ancora. Un’indagine Bankitalia- Sole 24 Ore, fatta tra 480 imprese italiane, intervistate fra il 2 e il 22 settembre, fotografa un presente nerissimo, ma pure timidi segnali di fiducia per il futuro. Quasi la metà delle aziende si attende un miglioramento della situazione a partire da giugno.
C’è la netta percezione di essere entrati nella parte più dura del ciclo economico, ma anche la consapevolezza che, nel medio termine, si possa uscire dal tunnel.

E intanto, nella speranza di tempi migliori, come si difendono gli italiani? La risposta è facile e attinge dal buonsenso: risparmiano. Ciò significa cercare canali di distribuzione e prodotti più economici. Infatti, secondo AcNielsen, crescono le vendite di merendine, biscotti, creme spalmabili e snack nei supermercati, a scapito di quelle nei bar. Un chiaro segnale della volontà di spendere meno. E poi si taglia sul cibo più caro, soprattutto sui secondi piatti. La pasta, più economica, vede aumentate le vendite. Anche i salumi registrano un’impennata nei consumi a discapito della carne. In questa caso la crescita degli affettati rientra nella preferenza, sempre più marcata, nei piatti pronti. Più cari, ma in grado di far risparmiare tempo.
Boom negli acquisti di ingredienti primari, come farina, uova e burro, indonei a produrre in casa alimenti che acquistati fuori sarebbero più costosi. Non a caso è registrata un’impennata nelle vendite di macchine per produrre il pane e la pasta.
Tra i ben durevoli, in un mercato praticamente fermo, reggono le vendite “tecnologiche”: computer, televisori a schermo piatto, smartphone. Soffrono, invece, i grandi elettrodomestici come frigoriferi e lavatrici.
Regge, invece, il comparto del tempo libero. Secondo la Siae, dopo un ottimo 2007, la spesa per spettacoli si è lievemente contratta, ma risultano stabili le presenze.

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