TAV, crisi di governo più vicina, Salvini: “Qualcosa si è rotto”

Dopo il voto sulla Tav al Senato che ha certificato la spaccatura tra Lega e M5S, Matteo Salvini lancia la sua sfida al premier Giuseppe Conte e, soprattutto, agli alleati pentastellati

(Teleborsa) – Si fa sempre più vicina la crisi di governo. Dopo il voto sulla Tav al Senato che ha certificato la spaccatura tra Lega e M5S, Matteo Salvini lancia la sua sfida al premier Giuseppe Conte e, soprattutto, agli alleati pentastellati.

Da Sabaudia per la prima tappa de “Estate italiana tour”, serie di comizi che lo porteranno in giro per il Centro-Sud, il leader leghista e vicepremier avrebbe iniziato a tessere la sua tela, partendo dal presidente del Consiglio a cui avrebbe chiesto un mini rimpasto, prendendo per il Carroccio i dicasteri di Trasporti (oggi retto da Danilo Toninelli), Difesa (Elisabetta Tria) ed Economia (Giovanni Tria).

“L’ultima delle cose che ci interessa è avere qualche ministero in più, qualche poltrona in più. Anzi, le sette poltrone della Lega sono a disposizione degli italiani. O si possono fare le cose oppure si torna a votare“, ha ribadito dal palco del litorale romane.

L’intento appare chiaro: o si segue il programma della Lega o sarà la fine del governo gialloverde. “Non mi uscirà mai una parola negativa su Di Maio o Conte”, dice, ma “qualcosa si è rotto negli ultimi mesi. Non sono fatto per le mezze misure, o le cose si possono fare per intero e in fretta oppure star lì a scaldare la poltrona non fa per me, e tenerci sette ministeri per non riuscire a fare le cose, tutte, 100 su 100, è inutile”.

Nel frattempo, PD e Forza Italia hanno chiesto a Conte di salire al Quirinale per rimettere il mandato e il premier ha rimandato la conferenza stampa, prevista per stamattina alle 11, a data da destinarsi: il conto alla rovescia è iniziato.

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