Crisi economica: consumi fermi. Il fallimento dei saldi

La crescita può aspettare. In rialzo solo le spese per i viaggi a causa dell’aumento del caro-carburante

La crisi economica morde ancora il reddito degli italiani. Il segnale arriva chiaro dall’andamento dei consumi che sono fermi. Il segno positivo è garantito unicamente dal rialzo dei prezzi. Soprattutto di quelli legati ai trasporti.
I saldi estivi sono stati un vero e proprio fallimento. Il primo consuntivo è disastroso, secondo Federconsumatori, dopo il crollo del 2010, la riduzione degli acquisti a saldo nella stagione estiva 2011 si attesta al -9,5%. Le famiglie coinvolte risultano ancora meno di quanto previsto: ad acquistare a saldo è solo 1 famiglia su 3 con una spesa di 134 Euro a famiglia. Complessivamente il giro di affari dei saldi è pari a 1 miliardo e 85 milioni. Dati che testimoniano l’estrema difficoltà delle famiglie, sempre più impossibilitate a fare acquisti, neppure in occasione dei saldi.
Difficoltà espresse anche dalle spese con la carta di credito. Nella terza settimana di luglio sono cresciute dell’1,9% rispetto all’anno scorso. Aumento, però, trainato dai prelievi di contante e dalla voce “trasporti”.

Non è un caso, infatti, che peggiorino le previsioni a breve termine sulla situazione economica del paese e della famiglia, sull’evoluzione del mercato del lavoro e sulle possibilità di risparmio. Sono sostanzialmente stabili i giudizi sulla situazione economica corrente del paese e della propria famiglia, mentre migliorano le valutazioni sulla convenienza attuale del risparmio. Per quanto riguarda i beni durevoli, peggiorano sia i giudizi sulla convenienza all’acquisto immediato, sia le attese a breve termine. I saldi dei giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo segnano una moderata flessione, mentre le previsioni sull’evoluzione dell’inflazione registrano una risalita. La fiducia peggiora, anche se con diversa intensità, nel Centro-Sud e nel Nord-ovest, migliora  nelle regioni del Nord-est.

Circa le voci che soffrono di più, sono crollate le vendite dii beni per la casa, ovvero elettrodomestici, mobili, casalinghi (-8,7%), così pure abbigliamento e calzature (-3,6%), consueto elemento che si giova dei saldi.

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