Crisi infinita, consumi in calo per almeno due anni

In contrazione tutti i settori, ad eccezione delle spese per le abitazioni e la sanità

Le crisi finanziarie, la bassa crescita fanno sentire i loro effetti sui consumi. Fino al 2013 il tasso di incremento è calcolato attorno allo 0,4% annuo. Tenendo conto, però, le spese per abitazioni e sanità, uniche voci previste in aumento. Due le soluzioni alla crisi. Le imprese devono creare un solido legame tra consumatore e brand. Una fidelizzazione facilmente realizzabile grazie all’innovazione e alle piattaforme digitali. Sono queste le tematiche emerse nel corso della 5° edizione del “Consumer & retail summit”, organizzato dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore in collaborazione con Mark Up e Gdo Week.
Vediamo quali sono le previsioni nel dettaglio per il periodo 2011 – 2013.

Alimentari e bevande: 2011, – 0,3%; 2012: – 0,4%; – 0,4%. Un diminuzione causata dai mutamenti demografici – invecchiamento della popolazione – e sociali – perdurare della crisi -.

Trasporti: 2011, – 1,8%; 2012, – 0,6%; 2013, – 0,6%. Diminuzione causata dalla forte contrazione delle spese per l’acquisto di veicoli.

Abitazione: 2011, + 0,5%; 2012, + 1,1%; 2013, – 1%. In questo caso il settore beneficia del fatto che molte d queste spese sono meno comprimibili (basta pensare all’adeguamento degli impianti di riscaldamento).

Abbigliamento e calzature: 2011, – 0,9%; 2012, – 1%; 2013, – 1,1%. In quanto bene non necessario, il settore è sensibile alle debolezze dell’economia.

Mobili ed elettrodomestici: 2011, – 0,9%; 2012, – 0,6%; 2013, – 0,8%. Il settore immobiliare è atteso in difficoltà, aggravate dal problematico acceso al credito (mutui).

Sanità: 2011, 1%; 2012, + 1,8%; 2013, + 1,5%. Settore anticiclico che, inoltre, beneficia dal progreesivo invecchiamento della popolazione.

Sul tema delle soluzioni per il rilancio della crescita, nel corso del convegno, è emersa una ricatta che punta ai sussidi per le famiglie a basso reddito, al rilancio dell’occupazione femminile e all’avvio delle liberalizzazioni.

Crisi infinita, consumi in calo per almeno due anni