Crisi banche: il prossimo crack sarà quello di Banca Apulia

L'allarme sugli istituti a rischio non è cessato con Etruria & Co.

Non cessa l’allarme sugli istituti di credito a rischio crack. Dopo i casi Banca Etruria e della altre tre banche salvate per decreto, i cui piccoli azionisti hanno visto dilapidati i loro risparmi, ora l’attenzione degli osservatori si sposta più a sud, precisamente in Puglia.

Sono infatti ora i clienti di BancApulia a tremare per i loro risparmi, visto che l’istituto di credito (assorbito da gruppo Veneto Banca) ha visto le proprie azioni crollare dell’81% in pochissimi mesi. Secondo uno schema simile a quello applicato ad Arezzo e dintorni da Etruria, ai clienti interessati all’accensione di un mutuo o alla sottoscrizione di un prestito BancApulia presentava un’offerta all’apparenza molto conveniente: tassi agevolati a fronte dell’acquisto di azioni vincolate per 24 mesi.

A metà luglio i primi segnali d’allarme, con gli estratti conto dei titoli che iniziavano a registrare le prime, pesanti, perdite: azioni del valore di quasi 40 euro sono infatti precipitate a poco più di 7. Le assicurazioni fornite a quanti chiedevano spiegazioni si sono rivelate infondate e sabato l’assemblea dei soci deciderà del futuro della banca.

 

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