Crescita economica: l’Italia arranca, penultima nel mondo

Solo Haiti peggio di noi. Si scontano la bassa produttività e l’assenza delle riforme

Siamo davanti solo ad Haiti. Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto una crescita tra le più basse. L’Italia si è piazzata al 179° posto su 180: dati del Fondo monetario internazionale ed elaborati dal quotidiano spagnolo El Pais.

In dieci anni il paese la ricchezza è aumentata solo del 2,43%. Il Pil pro capite è ai livelli del 1998. Naturalmente la recessione è stata un conto salato per tutte le economie avanzate, anche se la distanza rimane notevole. Il Portogallo è cresciuto del 6,47%, il Giappone del 7,30%. La Germania è al 172 con un + 8,68%, la Gran Bretagna al 157° (+ 15,41%), gli Stati Uniti al 152° (+ 17,77%), la Spagna al 144° (+ 22,43%), la Grecia al 132° (+ 28,09%).

Dunque un declino che sembra inarrestabile e le colpe sono spalmate su tutti i protagonisti della vita economica e politica. Ci sono le imprese, poco propense a innovare e a fare sistema sui mercati internazionali. E poi sono mancate le riforme: da quella fiscale (abbiamo un tasso d’evasione tra le più altre) alle mancate liberalizzazioni.
Un crollo, inoltre, dovuto alla anche alla bassa produttività, le performance, tra il 1997 e il 2003 sono sensibilmente arretrate.

Crescita economica: l’Italia arranca, penultima nel mondo